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Pasqua: no spostamenti tra regioni, sì viaggi all'estero: ecco dove si può andare

Pasqua: no spostamenti tra regioni, sì viaggi all'estero: ecco dove si può andare

NO SPOSTAMENTI TRA REGIONI, Sì VIAGGI ALL'ESTERO

Fino al 6 aprile 2021 e compresa Pasqua non sono ammessi gli spostamenti tra regioni per piacere ma si può viaggiare all’estero.

SPOSTAMENTI TRA REGIONI SOLO PER RAGGIUNGERE AEROPORTO

Il Ministero dell’Interno ha chiarito anche che si può andare in un’altra regione, uscendo dalla zona rossa o arancione, se si deve raggiungere l’aeroporto ma muniti di autodichiarazione. “Sono giustificati gli spostamenti finalizzati a raggiungere il luogo di partenza di questo tipo di viaggi che, in quanto generalmente consentiti non possono subire compressioni o limitazioni al proprio svolgimento”.

LA NORMA STA FACENDO MOLTO DISCUTERE

Gli spostamenti da/per l’estero fino al 6 aprile sono disciplinati dal Dpcm del 2 marzo. Solo negli ultimi giorni la norma sta facendo molto discutere, soprattutto in vista del nuovo decreto che dal 7 aprile continuerà a vietare gli spostamenti tra regioni.

SETTORE TURISMO ITALIA INSORGE

Il settore del turismo in Italia è in rivolta: «Non comprendiamo come sia possibile autorizzare i viaggi oltre confine e invece impedire quelli in Italia», protesta il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca.

DOVE SI PUO' ANDARE

L’ultimo Dpcm in vigore fino al 6 aprile consente i viaggi per turismo fuori dai confini nazionali da/verso i Paesi Ue e Schengen.

Ecco i Paesi in cui si può andare senza necessità di motivi comprovati e senza restrizioni: 

Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco.

COME FUNZIONA IL RIENTRO

Per il rientro in Italia da questi Stati bisogna compilare un’autodichiarazione, informare del proprio arrivo il Dipartimento di Prevenzione della ASL competente ed essere muniti di certificazione di tampone molecolare o antigenico negativo effettuato nelle 48 ore antecedenti all’ingresso in Italia. In caso di mancata attestazione si verrà sottoposti a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria.

Ci sarà perà una stretta: il ministro Speranza ha annunciato sarà prevista la quarantena obbligatoria di 5 giorni a chi arriva in Italia dall’Ue, come già previsto per gli altri Paesi extra Ue. 

AL RIENTRO ISOLAMENTO FIDUCIARIO DI 14 GIORNI

Si può partire anche alla volta di Australia, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore e Tailandia (Paesi dell’Elenco D) senza bisogno di motivazione comprovata, ma al rientro in Italia è previsto l’obbligo di isolamento fiduciario di 14 giorni. Restano invece chiusi i confini di Brasile e Stati Uniti: vietato l’ingresso negli USA per chi nei 14 giorni precedenti sia stato in un Paese dell’Area Schengen, in Regno Unito, Brasile, Irlanda, Cina, Sud Africa e Iran.

I viaggi da/per il resto del mondo sono consentiti, ma solo per comprovati motivi (lavoro, salute, studio, assoluta urgenza). Sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza, ragion per cui molte persone aggirano il divieto e al ritorno in Italia si mettono in quarantena.

 

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