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Una via per ricordare Spezioso Formato

Una via per ricordare Spezioso Formato

IL COMUNE DI APOLLOSA RICORDA IL SUO VALOROSO FANTE

 

Nel centenario della “Battaglia del Solstizio”, così ribattezzata dal poeta Gabriele D’Annunzio, il Comune di Apollosa, in provincia di Benevento, intitolerà domenica una strada al suo concittadino Spezioso Formato (1884-1969), decorato al valor militare grazie al coraggio dimostrato proprio nei giorni terribili e gloriosi di quella battaglia (che determinò la medaglia d’oro alla bandiera del 48° Reggimento Fanteria, al quale Formato apparteneva). La cerimonia partirà dal monumento ai Caduti in piazza Saponaro alle ore 10.30, seguirà poi la Santa Messa presso la vicina Chiesa di Santa Maria Assunta e infine verrà inaugurata la nuova via. Chiamato ufficialmente alle armi in agosto e giunto “perché regolarmente all’estero” il 5 novembre 1915 (si trovava in America per lavoro), viene inquadrato nel 48° Reggimento Fanteria, Brigata Ferrara. Alto poco più di un metro e sessanta, capelli castani lisci, occhi grigi, dentatura sana, il Caporale Formato, matricola numero 13929, segue per tre anni interi le vicende del suo Reggimento, che ha per motto “Fede e Valore” e che diventa celebre dapprima per le epiche lotte a San Martino del Carso e sul Monte San Michele (novembre 1915 - giugno 1916), poi per le aspre mischie sull’Altipiano della Bainsizza (agosto 1917) e infine per la leggendaria resistenza sul Piave, nel giugno 1918. E proprio nei pressi di Zenson di Piave, in provincia di Treviso, fra il 15 e il 21 giugno 1918 Spezioso merita una medaglia di bronzo poiché “bello esempio di attività, fermezza e coraggio”. Spezioso è, dunque, un valoroso protagonista della “Battaglia del Solstizio”, che segna di fatto la riscossa finale degli italiani a danno degli austriaci. Torna ad Apollosa e dopo decenni di sacrifici e duro lavoro, tocca di nuovo a lui scendere in campo e tornare protagonista, questa volta non da militare ma da reduce: è il 1942 e suo figlio Quirino viene condotto a Napoli agli arresti, accusato di diserzione. Il vecchio padre si presenta così al Comando con tutte le medaglie in petto, nel tentativo di liberare il suo ragazzo dal pericolo di una possibile fucilazione. L’iniziativa riesce, l’ufficiale preposto si mette addirittura sull’attenti di fronte a un anziano decorato che chiede ed ottiene la  grazia per suo figlio. La lodevole iniziativa dell’Amministrazione apollosana rientra a pieno titolo nelle varie manifestazioni del centenario della Vittoria, per ricordare in tutto il Paese il sacrificio e l’eroismo dei nostri soldati di allora, artefici della piena e completa unificazione italiana.
 

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