Tutte le novità
Il raid
29 Novembre 2025 - 13:11
Trentaquattro persone sono state identificate e denunciate dai poliziotti di Torino per aver partecipato ieri all'irruzione nella redazione de “La Stampa".
Un gruppo di manifestanti pro-Palestina ha assaltato ieri pomeriggio la sede torinese del quotidiano, in via Lugaro. Le porte sono state divelte, sulle pareti sono comparse scritte offensive, rifiuti sono stati sparsi nei locali della redazione, in quel momento vuota per lo sciopero nazionale dei giornalisti. Non si registrano feriti, ma i danni materiali sono ingenti.
Secondo la ricostruzione del quotidiano torinese, gli attivisti — alcuni a volto coperto, altri con passamontagna — ha scardinato gli ingressi, invaso gli uffici, lanciato slogan contro i giornalisti ("Giornalista terrorista, sei il primo della lista") e imbrattato pareti e scrivanie.
Il Comitato di Redazione parla di «attacco gravissimo all'informazione e ancora più vile perché accade nel giorno dello sciopero nazionale dei giornalisti per il rinnovo del contratto di lavoro e a difesa della qualità dell'informazione democratica, libera e plurale».
Numerosi gli attestati di solidarietà giunti alla redazione. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella - si legge sul sito del quotidiano - «ha fatto pervenire al direttore Andrea Malaguti e alla redazione la sua solidarietà, unita alla ferma condanna della violenta irruzione nella sede del quotidiano».
Il premier Giorgia Meloni ha telefonato al direttore Andrea Malaguti per esprimere vicinanza a nome del Governo. La premier parla di «fatto gravissimo da condannare senza ambiguità» e ribadisce che «la libertà di stampa è un bene da proteggere ogni giorno».
Copyright @ - Nuovo Giornale Roma Società Cooperativa - Corso Garibaldi, 32 - Napoli - 80142 - Partita Iva 07406411210 - La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo - Il giornale aderisce alla FILE (Federazione Italiana Liberi Editori) e all'IAP (Istituto di autodisciplina pubblicitaria) Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo giornale può essere riprodotta con alcun mezzo e/o diffusa in alcun modo e a qualsiasi titolo