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La tragedia di Capodanno
05 Gennaio 2026 - 09:51
È atterrato a Linate il C 130 dell'aeronautica militare partito da Sion con a bordo le salme di 5 dei 6 ragazzi italiani morti nel rogo di Crans-Montana. Quattro delle salme saranno trasferite a Milano, Bologna e Genova via terra. L'aereo ora proseguirà per Roma Ciampino con l'ultima delle salme, arrivando nel pomeriggio. Questa mattina un corteo funebre è partito dal Centro funerario di Sion verso l’aeroporto militare della stessa città dove le salme sono state imbarcate.
È «una tragedia incommensurabile che ci ha colpito non solo come istituzioni, ma anche come genitori e nonni» e che «ha colpito la nostra comunità all'inizio dell'anno, con tanti ragazzi morti e feriti», ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in collegamento telefonico con “Italia Europa" sul Tg2. '
«Abbiamo fatto tutto il possibile per stare vicino ai nostri compatrioti», ha aggiunto il titolare della Farnesina spiegando che oggi si compirà «l'ultimo atto» con il ritorno in patria delle salme delle vittime italiane. «Sarò a Roma per accogliere, insieme al ministro Abodi, la famiglia e la salma» della vittime romana della strage, il 16enne Riccardo Minghetti.
Quanto ai feriti, «alcuni sono in condizione seria, speriamo che tutti quanti possano essere curati nel modo migliore, adesso sono tutti in Italia, al Niguarda e a Torino, garantiremo loro tutte le cure possibili, faremo tutto il possibile affinché questi giovani possano tornare a vivere in maniera normale, certamente sarà un percorso lungo per curare i gradi ustionati, lo sappiamo bene, però sono certamente in buone mani perché la nostra medicina da questo punto di vista è all'altezza della situazione».
«Faremo di tutto e faranno di tutto per curare questi ragazzi che sono vittime innocenti di una tragedia per la quale bisogna accertare anche le responsabilità», conclude.
Chi sono le sei vittime dai 15 ai 17 anni
Le vittime italiane accertate del rogo a Le Constellation sono i 16enni Chiara Costanzo, Giovanni Tamburi, Achille Barosi e il golfista 17enne di Genova Emanuele Galeppini, Sofia Prosperi di 15 anni e Riccardo Minghetti di 16. Si tratta di un bilancio "definitivo" rispetto alle vittime italiane, ha spiegato l'ambasciatore italiano Cornado.
A Niguarda 11 ricoverati, 6 in condizioni serie
Tra gli italiani feriti si confermano 11, ad oggi, i pazienti accolti all'ospedale Niguarda di Milano. Quasi tutti hanno tra i 15 e i 16 anni, fatta eccezione per una donna di 29 anni e una donna di 55. Secondo quanto spiegano dal nosocomio milanese, l'estensione delle loro ustioni (di II e III grado) varia dal 10% a oltre il 50%, coinvolge arti, dorso e volto, e per diversi di loro sono presenti danni importanti a livello polmonare causati dalle inalazioni, che richiedono un'assistenza meccanica alla respirazione.
Sei pazienti sono ricoverati in terapia intensiva e sono considerati in condizioni particolarmente serie: necessitano di maggiori cure per il controllo delle infezioni, tipiche in un quadro di gravi ustioni, per il sostegno al funzionamento degli organi e dal punto di vista metabolico. Tre di questi sei sono considerati in condizioni particolarmente critiche. Tutti i pazienti sono sedati e in prognosi riservata ed è prematuro considerarli fuori pericolo. I percorsi di assistenza clinica e di cure intensive che ciascuno di loro sta affrontando, spiegano ancora dall'ospedale, sono lunghi e complessi e richiederanno come minimo diverse settimane. Le sale operatorie di Niguarda sono costantemente attive per procedere con i diversi interventi chirurgici necessari, mentre è garantito il continuo e costante supporto degli anestesisti e rianimatori.
Nel frattempo Niguarda rimane a disposizione per prendere in carico un ulteriore paziente attualmente ricoverato a Zurigo, al momento considerato non trasportabile, così come per dare supporto e assistenza ad ulteriori feriti.
Il punto sulle indagini
Procura e polizia svizzera fanno intanto il punto sulle indagini. Tutte le 40 vittime della strage di Capodanno, hanno spiegato le autorità, sono state identificate. Le operazioni di identificazione sono state condotte dalla Polizia cantonale vallesana, dal Dvi (Disaster Victim Identification) e dall'Istituto di medicina legale, si legge in un comunicato. Le vittime sono quasi tutte giovanissime: nove erano minorenni, una delle quali aveva solo 14 anni.
Al momento, i criteri richiesti per la detenzione preventiva della coppia di gestori del bar Le Constellation non sono "soddisfatti", ha spiegato il pubblico ministero vallesano, due giorni dopo la loro incriminazione, secondo quanto riferisce la Tribune de Geneve.
Finora, quindi, non vi è alcun sospetto che gli imputati intendano sottrarsi al procedimento penale dandosi alla fuga. Gli altri criteri, ovvero il rischio di recidiva o di collusione, non sono rilevanti, precisa il procuratore Beatrice Pilloud. La coppia è accusata di omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo.
"Allo stato attuale delle indagini, l'incendio è stato causato dall'uso di 'fontane'. Si tratta di oggetti non metallici contenenti una composizione pirotecnica che produce scintille e fiamme. Sono progettati per essere posizionati a terra, fissati al suolo o su un supporto, oppure tenuti in mano", ha quindi comunicato la polizia cantonale.
Il seguito dell'indagine sulle cause della strage "verterà, in particolare, sull'analisi della documentazione ottenuta dal comune, sulla conformità dei lavori realizzati dai gestori, sui materiali utilizzati, sulle vie di fuga, sui mezzi di estinzione e sul rispetto delle norme antincendio" a "Le Constellation".
Titolare Le Constallation voleva aumentare capienza bar
Jacques Moretti, il titolare del bar La Constellation teatro della strage di Capodanno a Crans-Montana, il 19 dicembre aveva presentato domanda per poter ulteriormente ampliare la capienza del locale. Lo ha appreso l'emittente svizzera Rts da proprie fonti dopo che è emerso che i lavori di ristrutturazione già effettuati per dare più spazio ai tavoli avrebbero ridotto l'ampiezza della scala per l'evacuazione dal locale. Secondo le informazioni di Mise au Point, il titolare del bar voleva anche togliere un'uscita laterale della veranda per aumentare il numero di clienti che avrebbe potuto ospitare.
I nuovi lavori di ampliamento non sarebbero dovuti iniziare prima del 2026. Rts ha condiviso alcune planimetrie dell'edificio dove si può notare la porta interna del bar che misura 1,5 metri e ha un'apertura non conforme. La porta dovrebbe aprirsi nella direzione di fuga mentre si apre nella direzione sbagliata, verso l'interno.
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