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La tragedia
07 Gennaio 2026 - 11:17
Fiori e omaggi per le vittime di Crans Montana nel giorno dei funerali
Si svolgono oggi i funerali di cinque delle sei giovani vittime italiane morte nel rogo di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. A morire nell'incendio del bar Le Constellation, sono stati in tutto 40, 116 i feriti.
Avevano 16 anni Chiara Costanzo, Giovanni Tamburi, Achille Barosi e Riccardo Minghetti, 17 anni Emanuele Galeppini, solo 15 anni Sofia Prosperi.
''Oggi è il momento del cordoglio, della vicinanza ai genitori, ai compagni dei giovani che sono morti. Un pensiero va anche alle ragazze e ai ragazzi feriti e alle loro famiglie e ho potuto testimoniare la mia forte vicinanza anche a quei ragazzi che hanno perso un loro compagno, qualcosa di drammatico. Ci tenevo a essere qui per celebrare il minuto di silenzio che in tutte le scuole d'Italia oggi sarà rispettato'', le parole del ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara a Milano all'istituto Orsoline di San Carlo, la scuola dove studiava Achille Barosi.
Roma piange Riccardo, funerali all'Eur
Roma piange intanto Riccardo Minghetti. Oggi nella basilica dei santi Pietro e Paolo, nel quartiere romano dell’Eur, i funerali del 16enne. Alle esequie anche il sindaco della Capitale, Roberto Gualtieri, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, e i ministri della Salute Orazio Schillaci e dello Sport Andrea Abodi. “Riccardo vive in tutti noi”, il cartellone realizzato dagli amici del 16enne con tutte le loro foto, in ricordo del ragazzo.
“Quello che è successo è una sciagura immane. Sono stato uno dei maestri di nuoto di Riccardo. Lo conosco da quando aveva 7 anni. Era una persona dolce e sensibile, spesso particolarmente vivace in un contesto come quello di una qualunque didattica che alle volte esige un po’ più di concentrazione", il ricordo che Ruggero, maestro di nuoto alla Ferratella, ha affidato all’Adnkronos prima dei funerali.
“Di fronte a una tragedia come questa non ci sono parole e quando la vita ci mette davanti a queste situazioni ne vediamo tutta l’assurdità e l’imprevedibilità. Però noi siamo qui, in una chiesa che anche Riccardo ha frequentato. Se siamo qui solo per esprimere a papà Massimo, a mamma Carla e alla sorella Matilde per esprimere cordoglio e dolore, è già una cosa giusta. Ma poi, andando via da qui, c’è un vuoto incolmabile, una presenza che non torna. Vince l’amore, il bene. Questa é la certezza della fede. La fede cui noi affidiamo la sua vita”. Così Monsignor Andrea Manto, Vicario Episcopale per la Pastorale, nella sua omelia nel corso dei funerali.
“Riccardo amava lo sport, gli amici, la famiglia, era un ragazzo pieno di vita - ricorda - La vita é qualcosa di meraviglioso e la morte non ha l’ultima parola. Non ci sono altre parole, c’è la promessa che la morte è solo addormentarsi per risvegliarsi poi nell’eternità. Impariamo da questa tragedia che la vita va vissuta ogni giorno con pienezza, con responsabilità, che significa prudenza ma ancor più a dare pienezza a ogni giorno che passa, senza buttare via la vita. In una ideale staffetta Riccardo consegna a voi un testimone, lui ha combattuto la sua battaglia e terminato la corsa, ma a noi resta raccogliere quel testimone, trasformando il dolore in un più di amore” ha concluso, definendo Riccardo “un ragazzo buono, sano, sportivo, straordinario”.
“La vostra presenza qui oggi è il segno di quanto Riccardo ha fatto nella sua breve vita, con la sensibilità, il suo grande cuore, l’entusiasmo di vivere, aveva sempre una parola per tutti, donandosi con generosità”. A parlare dal pulpito della basilica è il papà di Riccardo, Massimo.
Con la voce rotta dal pianto ha aggiunto: “Il nostro cammino con Riccardo è stato pieno di bellissimi momenti, anche in quelli difficili l’amore ha sempre prevalso. Porteremo sempre nel cuore i momenti con lui. Immagino che lassù si sarà già organizzato con gli altri, ma non ricordate solo loro, ma tutte le 40 vittime. Un pensiero agli amici e ai compagni di scuola - ha concluso - continuate a vivere con lo stesso entusiasmo e la stessa passione di Riccardo”.
“Riccardo aveva un cuore grande, tenero e gentile, dietro la sua ironia e l’irrequietezza nascondeva una profonda sensibilità. Ci ha fatto faticare, ma era buono”, le parole di mamma Carla. Con compostezza dolce, ricorda: “Negli ultimi giorni a Crans era felice, stava diventando un bell’uomo, in tutti i sensi. Signore, ti affidiamo lui e gli altri, preghiamo per tutti. E un abbraccio speciale a Manfredi che ho visto nascere. Speriamo guarisca presto”.
"Te ne sei andato troppo preso. Hai lasciato una ferita che non si può rimarginare. Non riusciamo a immaginare un futuro senza le tu battute fuori tempo e il tuo sorriso Avrai sempre un posto nel nostro cuore. Ci mancherai in ogni piccola cosa. Il vuoto lo riempiremo con tutto quello che ci hai lasciato", questo il messaggio dal pulpito dei compagni di classe della IV E del liceo Cannizzaro.
Un lungo applauso ha poi accolto l’uscita del feretro di Riccardo al termine delle esequie.
Milano in lutto per Chiara e Achille
Milano si stringe nel dolore per la scomparsa di Chiara Costanzo e Achille Barosi. In segno di cordoglio e di partecipazione al lutto delle famiglie, il sindaco Giuseppe Sala ha proclamato il lutto cittadino per oggi, giorno delle esequie. I funerali dei due ragazzi si svolgeranno entrambi nel pomeriggio, alle 14.45, in due basiliche simbolo della città. La cerimonia funebre di Chiara Costanzo avrà luogo nella basilica di Santa Maria delle Grazie, mentre quella di Achille Barosi si terrà nella basilica di Sant’Ambrogio. Città, amici e istituzioni potranno così partecipare in modo corale all’ultimo saluto.
In un primo momento, le esequie di Achille erano state fissate alle 11 del mattino in Sant’Ambrogio, mentre per Chiara era previsto un funerale nel pomeriggio. In seguito la decisione di celebrare le esequie alla stessa ora. Nel frattempo, dopo il rientro in Italia a bordo di un C-130 dell’Aeronautica Militare, le salme sono state accolte a Milano, dove sono state allestite le camere ardenti. Per Chiara, l’omaggio è stato organizzato nella cappella del Collegio San Carlo, luogo di raccoglimento per compagni di scuola, docenti e amici. La camera ardente di Achille è stata invece predisposta nella basilica di Sant’Ambrogio, dove oggi si svolgeranno i funerali.
Il lutto cittadino proclamato dal Comune prevede bandiere a mezz’asta sugli edifici pubblici e un invito alla sobrietà durante le iniziative istituzionali, come segno tangibile della partecipazione di Milano a una tragedia che ha colpito l’intera comunità.
Un ulteriore momento di raccoglimento è previsto per giovedì 9 gennaio all’interno del liceo Moreschi, frequentato da Chiara Costanzo, che ha organizzato una commemorazione aperta all’intera comunità scolastica. Alle 9 tutte le classi seguiranno l’iniziativa dalle proprie aule tramite collegamento Meet con l’Aula Magna, dove saranno presenti la 3AL, il dirigente scolastico Bruno Rossilli, i docenti, lo staff di presidenza, la Dsga, amici di Chiara, ospiti esterni e, se lo desidereranno, anche i familiari.
La cerimonia si aprirà con un saluto del dirigente, seguito dagli interventi degli studenti, con precedenza ai compagni di classe e agli amici più stretti, e da testimonianze di docenti e ospiti che hanno conosciuto Chiara. Il momento commemorativo sarà accompagnato da interventi musicali strumentali eseguiti dagli studenti. Alle 10.30 è previsto un minuto di silenzio collettivo nel cortile dell’istituto. A seguire, i rappresentanti di ogni classe lanceranno palloncini bianchi dal centro del campo da calcio, in un gesto simbolico di ricordo e condivisione. Sarà inoltre possibile, per chi non lo avesse ancora fatto, deporre fiori ai piedi della cornice dedicata a Chiara.
Lutto cittadino per Giovanni a Bologna
Ed è lutto cittadino a Bologna nel giorno del funerale del 16enne Giovanni Tamburi, presso la Cattedrale di San Pietro. "L'evento come quello che ha coinvolto Giovanni e gli altri ragazzi a Crans credo che sia un monito a livello nazionale e internazionale in termini della sicurezza. I ragazzi hanno tutto il diritto di divertirsi, qualcuno ha provato anche a colpevolizzarli. Siamo noi adulti che ci dobbiamo occupare della loro sicurezza, chi gestisce i locali, chi fa i controlli e, quindi, ripeto, oggi è il giorno del dolore e anche, diciamo, i giusti sentimenti di giustizia partono un secondo dopo il rispetto del dolore delle famiglie, ma credo che chiaramente una tragedia come questa non può che stimolare tutti a prestare ancora più attenzione alla sicurezza di tutti, in tutti gli ambiti, anche in quelli che sono dedicati spesso allo svago e al divertimento e che possono diventare delle tragedie come accaduto in questo caso ", ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, fuori dalla Cattedrale prima delle esequie.
Intanto il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha proclamato il lutto cittadino per la giornata di oggi “per esprimere in modo condiviso il profondo dolore della comunità bolognese verso la tragica scomparsa di Giovanni e in ricordo di tutte le vittime della strage di Crans-Montana in Svizzera”, si legge in una nota del Comune.
“La giornata del 7 gennaio sia un giorno di lutto e di vicinanza ai familiari, ai compagni e alle compagne di Giovanni. Un momento di riflessione e impegno comune per non dimenticarci di questo tragico avvenimento”, le parole di Lepore affidate alla nota. Per l’intera giornata di mercoledì 7 gennaio, la bandiera comunale sarà esposta listata a lutto sugli edifici pubblici. Il “Sindaco invita inoltre”, si legge ancora, “cittadine, cittadini e le organizzazioni sociali, culturali e produttive della città a esprimere, nelle forme ritenute più opportune, il cordoglio dei bolognesi e la vicinanza dell’intera città ai familiari di Giovanni Tamburi” e “a rispettare un minuto di silenzio in concomitanza con la celebrazione delle esequie”.
Il Comune rinnova "il proprio cordoglio e la propria vicinanza alla famiglia e a tutte le persone colpite da questa perdita, condividendo e accogliendo il sentimento di tante e tanti cittadini che hanno manifestato il desiderio di rendere omaggio a Giovanni Tamburi e di stringersi attorno ai suoi familiari in questo momento di grande dolore".
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