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Trentini e Burlò sono rientrati in Italia VIDEO

Ad accoglierli la premier Meloni e il ministro degli Esteri Tajani

Trentini e Burlò sono rientrati in Italia

Giorgia Meloni e Antonio Tajani accolgono Alberto Trentini e Mario Burlò

Alberto Trentini e Mario Burlò sono in Italia. L'aereo con a bordo i due italiani, di rientro dal Venezuela dove sono stati detenuti per oltre un anno, è atterrato questa mattina all'aeroporto di Ciampino. Con loro il direttore dell'Aise, Giovanni Caravelli. Ad accoglierli, oltre alla premier, Giorgia Meloni, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

"Bentornati a casa", ha scritto su Facebook la presidente del Consiglio, postando il video che documenta lo sbarco all'aeroporto di Ciampino di Trentini e Burlò e l'abbraccio con i loro familiari, rispettivamente la mamma e i figli. Poi l'incontro nella saletta dello scalo con la premier e il ministro Tajani. Da parte dei due italiani il ringraziamento per aver visto terminare questa triste e drammatica vicenda. "Avete del tempo da recuperare", le parole di Meloni.

"Alberto Trentini e Mario Burlò sono finalmente in Italia. Bentornati!", ha scritto in un post su X anche il vicepremier e titolare della Farnesina, che ha condiviso la foto dell'abbraccio tra i due connazionali e i loro cari, dopo essere scesi dall'aereo militare che li ha portati da Caracas a Ciampino.

"Ora lavoriamo per liberare gli altri italiani" ancora detenuti in Venezuela, "ce ne sono 42, di cui 24 sono detenuti politici, che hanno passaporto italiano e venezuelano", ha spiegato Tajani intervenendo al Tg2 Italia Europa.

"Vedere sorridere" Trentini e Burlò "insieme alle loro famiglie è una grande soddisfazione umana e personale", ha sottolineato il vicepremier. "Vedere il sorriso dei figli di Burlò, l'abbraccio della mamma di Trentini al figlio sono scene che ti toccano, ci sono aspetti umani oltre a quello politico", ha aggiunto Tajani, "riempie il cuore" vedere i due connazionali tornati a casa. "Siamo contenti di averli visti in buone condizioni nonostante la detenzione", ha detto il titolare della Farnesina.

I familiari e i legali

"Siamo felicissimi oggi, ma la nostra felicità ha un prezzo altissimo". Così la famiglia di Alberto Trentini, con l'avvocata Alessandra Ballerini all'uscita dall'aeroporto di Ciampino. "Non si possono cancellare le sofferenze di questi interminabili 423 giorni. Da adesso in poi abbiamo bisogno di vivere giornate serene e costruttive per tentare di cancellare i brutti ricordi e superare le sofferenze di questi 14 mesi. Grazie a tutte le persone che ci sono state vicine in tanti modi diversi anche silenziosamente ma efficacemente".

"Ora vi chiediamo di rispettare il nostro desiderio di stare un po’ raccolti, lontani dal clamore di queste giornate per affrontare con tranquillità ed entusiasmo il futuro di libertà che ci attende. Un pensiero va a tutte le persone ancora detenute e alle loro famiglie perché possano presto condividere la gioia della liberazione. La solidarietà dentro e fuori dal carcere è la nostra salvezza".

"La prima cosa che mi ha detto è che la detenzione è stata veramente durissima. Mi ha detto, non so che cosa sia Alcatraz, ma immagino che sia qualcosa di molto simile a quello che ho sperimentato io". Comunque lo stato d'animo era "molto reattivo, molto presente a sé stesso, memoria di ferro e molto su di morale", ha affermato ai microfoni di Rainews 24 Maurizio Basile, legale di Burlò, prima di incontrarlo a Ciampino.

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