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La Spezia

Morto studente accoltellato a scuola. Fermato un compagno, bloccato da un professore

Il 19enne, colpito da una coltellata al fegato e al polmone, non ce l'ha fatta. Il movente dell'aggressione sfociata in omicidio sarebbe di tipo sentimentale

Morto studente accoltellato a scuola. Fermato un compagno, bloccato da un professore

Abanoub Youssef

Uno studente è morto dopo essere stato accoltellato da un compagno di classe. E' successo questa mattina all'istituto Einaudi-Chiodo di La Spezia. Abanoub Youssef, 19enne italiano di origine egiziana, è stato colpito da un compagno che lo ha trafitto con un coltello da cucina. Il ragazzo è morto in serata per le gravi ferite a fegato, diaframma e polmone riportate.

L'aggressore è un coetaneo di origini marocchine che, da quanto si apprende, avrebbe portato il coltello da casa. Il movente dell'aggressione sfociata in omicidio, secondo la questura di La Spezia, sarebbe di tipo sentimentale. I due avrebbero avuto una lite al culmine della quale uno dei due ha colpito l'altro con una coltellata che si è rivelata fatale. Nel pomeriggio è stato fermato dalla polizia, ora è accusato di omicidio.

Sono stati un professore e alcuni compagni a bloccare l'aggressore, ha confermato la questura. La lite tra i due giovani si sarebbe consumata nei corridoio dell'istituto: subito dopo la coltellata, un professore ha fermato e disarmato l'aggressore e alcuni compagni lo hanno circondato prima dell'arrivo della polizia.

Questa sera gli studenti di La Spezia sono scesi in piazza in ricordo della giovane vittima.

"C'è un innegabile aumento della violenza fra i giovani, e la violenza è all'interno della società. È un episodio terribile, non dovrebbe mai capitare. E paradossalmente c'è anche una fortissima esigenza di rispetto, che è il valore secondo me cardine e la risposta più adeguata a questa violenza", ha detto il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, in collegamento telefonico a Tg 2 Post. Per la morte del ragazzo, "riscontro una grande commozione, così come grande è stata la commozione riscontrata all'indomani della terribile tragedia di Crans-Montana. Un Paese unito attorno ai genitori delle giovani vittime e, anche adesso, una straordinaria commozione che sento pervadere proprio tutti gli italiani".

"Sconvolgente, doloroso, assurdo. Troppa violenza, troppi coltelli anche tra i giovanissimi. Nel pacchetto sicurezza abbiamo già previsto una stretta contro le 'lame', ma oltre alla legge servono prevenzione ed educazione. Una preghiera per la vittima e un abbraccio per i suoi cari", ha scritto sui social Matteo Salvini.

"Da padre sono molto turbato per quanto accaduto, e da sindaco credo che quello successo oggi sia inaccettabile", ha detto all'Adnkronos Pierluigi Peracchini, sindaco di La Spezia. "La nostra è una grande città di solidarietà - ha continuato - popolata da gente tranquilla, che lavora. La tragedia mi commuove, sono vicino alla famiglia, ripeto, è inaccettabile che in un Paese democratico qualcuno possa andare a scuola con un coltello e per una stupidaggine legata a una ragazza possa fare quello che ha fatto". Infine l'appello: "Le istituzioni facciano qualcosa, bisogna tutelare i figli, la scuola, il rispetto delle regole".

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