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Femminicidio

Federica Torzullo, al marito contestato anche l'occultamento del cadavere

Oggi l'incarico per l'autopsia sul corpo della 41enne e la richiesta di convalida del fermo per Claudio Carlomagno

Federica Torzullo, al marito contestato anche l'occultamento del cadavere

Contestato anche l’occultamento di cadavere a Claudio Carlomagno, accusato dell’omicidio aggravato della moglie Federica Torzullo, la 41enne di Anguillara Sabazia (Roma) della quale non si avevano più notizie dall'8 gennaio scorso. L’uomo è stato trasferito ieri sera nel carcere di Civitavecchia dopo il ritrovamento del corpo della donna, sepolto in una buca scavata con un mezzo meccanico e coperta da rovi, all’interno di un terreno ad Anguillara, adiacente alla ditta di movimento terra della famiglia Carlomagno.

I pm della procura, guidata da Alberto Liguori, nelle prossime ore conferiranno l'incarico al medico legale per eseguire l'autopsia sul corpo della donna e chiederanno al gip la convalida del fermo. Non è escluso che il marito della vittima possa essere sentito dal pm in giornata. Intanto si cerca ancora l'arma del delitto e l'esito degli esami sulle tracce ematiche repertate dai carabinieri è atteso fra il fine settimana e l'inizio della prossima.

Fiaccolata per Federica

In ricordo della 41enne, è prevista una fiaccolata per stasera alle ore 21 che partirà dalla piazza del Comune.

Stamattina, alle ore 9.55, entrambe le sedi del liceo 'Vian' di Anguillara Sabazia e Bracciano hanno invece osservato "un minuto di rumore perché non cali il silenzio sulla vita di Federica e di tutte quelle donne cadute per mano chi doveva amarle e proteggerle". Sul sito internet l'istituto sottolinea che la vicenda ha sconvolto il territorio "e non può non interrogare anche la nostra comunità educante". "Abbiamo appreso in queste ore, che Federica era stata una studentessa di questo istituto", si legge in un messaggio della dirigente scolastica dove si sottolinea che "al di là di quelli che saranno gli esiti delle indagini, Federica non c’è più e non potrà vedere suo figlio diventare adolescente e poi uomo".

La dirigente ricorda le azioni di sensibilizzazione sul tema della violenza di genere. "Occorre agire con ancora più efficacia, occorre un cambiamento culturale profondo - aggiunge - Occorre agire non solo a livello legislativo e normativo; per sradicare il fenomeno del femminicidio è necessaria un’azione continua di sensibilizzazione e di educazione a un’affettività sana che affondi radici profonde nel rispetto dell’altro. Occorre una rivoluzione culturale che accolga il valore della vita umana come non negoziabile. Ancora una vittima da piangere, una donna, una mamma, e un figlio costretto a vivere con un’assenza terribile e una tragedia che non può avere una spiegazione".

"Ancora una volta - continua - ci ritroviamo a piangere una giovane vita spezzata e a sentire tutto il peso del fallimento educativo. Ma nel vuoto che avvolge il nostro tempo, dobbiamo rivendicare il ruolo primario che la scuola ha nella vita di tanti giovani, confermando il nostro impegno quotidiano ad estirpare una cultura di morte e di sopraffazione. Ci uniamo al dolore della famiglia con l’impegno di continuare nella nostra azione di formazione e di educazione all’affettività e di non restare in silenzio".

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