Cerca

Attualità

Scontri Askatasuna, domiciliari per il presunto aggressore del poliziotto

Obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria per due arrestati accusati di resistenza a pubblico ufficiale

Scontri Askatasuna, domiciliari per il presunto aggressore del poliziotto

Arresti domiciliari per Angelo Simionato, il 22enne originario della provincia di Grosseto arrestato in differita, perché sospettato di aver preso parte all'aggressione del poliziotto durante gli scontri che si sono verificati sabato a Torino durante la manifestazione nazionale contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. La decisione è stata assunta dal gip del tribunale torinese all'esito dell'udienza di convalida.

Il giudice per le indagini preliminari ha inoltre deciso l'obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria per i due torinesi Matteo Campaner e Pietro Desideri accusati di resistenza a pubblico ufficiale e arrestati a seguito dei disordini. Per entrambi la Procura aveva chiesto la convalida dell'arresto e la misura in carcere.

Le reazioni

"Già a piede libero. VERGOGNA. Votare SÌ al referendum sulla Giustizia è un dovere morale", commenta sui social Matteo Salvini.

Di "vergogna" parla anche Maurizio Gasparri, capogruppo dei senatori di Forza Italia, in un video postato sui social. ''La magistratura ha già scarcerato due dei tre che erano stati arrestati per resistenza a pubblico ufficiale ed altri eventuali reati'' per gli scontri di Torino. ''Ma come si fa a sostenere l'azione delle forze dell'ordine quando la magistratura scarcera subito i già pochi che erano stati arrestati. Con l'obbligo della firma sì, ma non va bene. E' una decisione che ci sconcerta, ci amareggia e offende il sacrificio delle forze dell'ordine'', dice Gasparri.

''Poi dicono che non si deve votare sì per la riforma della giustizia. Questo è un ulteriore episodio di uso politico della giustizia - afferma - E' una vergogna. Siamo ancora di più dalla parte del popolo in divisa e lo diremo oggi al Senato. Vergogna per chi rimette a piede libero i pochi arrestati. Molti di più dovrebbero stare in carcere e invece i pochi che ci finiscono vengono subito liberati dalla magistratura. E' una cosa indegna''.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Roma

Caratteri rimanenti: 400

Logo Federazione Italiana Liberi Editori