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13 Febbraio 2026 - 15:48
NAPOLI. Nell’ambito delle attività di collaborazione tra la Fondazione San Giuseppe dei Nudi e l’Accademia di Belle Arti di Napoli, si inaugura domani, 14 febbraio, al Museo San Giuseppe dei Nudi (ore 11 ) la mostra Moscacieca. Esercizi per oggetti smarriti con opere di Andrea Bolognino, Marta Perroni e Paolo Puddu.
Si tratta del primo appuntamento di Nuovo Artificio, un progetto ideato da Almerinda Di Benedetto, direttore del Museo San Giuseppe dei Nudi, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli.
Il progetto coinvolge i partecipanti al Dottorato di Interesse nazionale AFAM in “Visual Arts, Performing Arts, New Media, New Technologies, Music and Cultural Heritage”, di cui l’Accademia di Napoli è capofila.
L’ obbiettivo – affermano gli organizzatori della Mostra - è stimolare concrete occasioni di confronto e di verifica per la ricerca artistica, in stretta connessione con il patrimonio storico artistico custodito nel museo, che conserva dipinti, sculture, oggetti sacri e reliquie, tra cui il celebre Bastone di San Giuseppe.

Andrea Bolognino declina l’idea di reliquia contemporanea nel segno del nascondimento, occultando diversi oggetti di uso comune.
Marta Perroni, attraverso il ricamo, registra la presenza di oggetti caduti, dimenticati, incontrati nello spazio come resti vivi e silenziosi.
Paolo Puddu orienta la propria ricerca sulla questione dello sguardo e sulla sua sottrazione come spazio di intercessione. La reliquia è un frammento che si manifesta quale traccia di una totalità perduta, rinviando costantemente a qualcosa di assente (il santo, il suo corpo, il luogo mistico).
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