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Malati di Alzheimer e demenza senile non più obbligati a pagare la Rsa

La sentenza del tribunale di Milano

Malati di Alzheimer e demenza senile non più obbligati a pagare la Rsa

La Corte d'Appello di Milano con sentenze n. 5695 del 23 Ottobre 2025 e del giugno 2025 (che conferma una sentenza del Tribunale di Monza del Giugno 2025), ha emesso sentenze che potrebbero cambiare la vita di migliaia di famiglie italiane. Secondo queste sentenze, i malati di Alzheimer e demenza senile non devono più pagare la retta della Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA). Ma quali sono i precedenti e cosa significa per le famiglie?

La giurisprudenza italiana aveva già stabilito che le prestazioni assistenziali per i malati di Alzheimer e demenza senile sono inscindibilmente connesse alle prestazioni sanitarie. Ciò significa che il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) deve coprire l'intero costo della RSA, senza richiedere alcun contributo ai familiari.

- La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4558 del 2012, aveva già stabilito che l'assistenza a un paziente con Alzheimer è un'attività sanitaria, quindi a carico del SSN.
- La Corte d'Appello di Milano, con la sentenza n. 1644/2025, ha ribadito che le rette RSA per i malati di Alzheimer e demenza senile devono essere interamente sostenute dal SSN.
- ⁠La sentenza ha accolto il ricorso del figlio di una paziente ricoverata in RSA (riformando la sentenza 7964/2024 del Tribunale di Milano), liberandolo dal pagamento di oltre 26.000 euro di retta.

Questa sentenza potrebbe avere conseguenze importanti per le famiglie che hanno già pagato le rette RSA per i loro cari. Potrebbero avere diritto a un rimborso integrale delle somme versate.

- La Corte d'Appello di Milano ha dichiarato nulla la clausola contrattuale che prevedeva l'obbligo di pagamento da parte dei familiari.
- Le famiglie possono agire per chiedere il rimborso delle rette pagate, anche per gli ultimi 5-10 anni.

Chi ha un familiare affetto da Alzheimer o demenza senile e ha pagato le rette RSA, potrebbe avere diritto a un rimborso. Ecco cosa fare:

- Contatta il numero whattsapp: 3278598580 e 3281195087 della “ Confederazione Democrazie Cristiane 2026 un avvocato specializzato ti contatterà per valutare la tua situazione.
- Raccogli tutta la documentazione necessaria, inclusi i contratti e le ricevute di pagamento.
- Agisci per chiedere il rimborso delle rette pagate .

La sentenze della Corte d'Appello emesse alla fine del 2025 è un importante passo avanti per la tutela dei diritti dei malati di Alzheimer e demenza senile. Se sei interessato a saperne di più, non esitare a contattare il numero su menzionato.

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