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14 Aprile 2021 - 14:02
La Guardia di Finanza ha posto sotto sequestro 10 strutture balneari operanti in modo abusivo su un'area del demanio marittimo di circa 75mila mq a Castel Volturno, nel Casertano.
I finanzieri di Mondragone hanno eseguito un provvedimento emesso dal gip di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della Procura sammaritana. Secondo quanto emerso dalle indagini svolte dai finanzieri, i lidi balneari indagati, nel periodo da gennaio 2012 ad aprile 2021, avrebbero indebitamente sfruttato ingenti porzioni di spiagge del litorale domitio per i propri scopi imprenditoriali, in assenza di un valido titolo concessorio, omettendone in molti casi il versamento del relativo canone.
Infatti, le concessioni originariamente concesse dall'ente gestore sono risultate scadute e mai espressamente rinnovate o prorogate e, in taluni casi, addirittura revocate da anni da parte del Comune di Castel Volturno. In particolare, nonostante i legali rappresentanti e i titolari delle imprese gerenti gli stabilimenti balneari abbiano erroneamente fatto riferimento a talune disposizioni del legislatore nazionale ritenendo «tacitamente» valide le proprie concessioni, anche dopo la naturale scadenza, gli approfondimenti normativi e giurisprudenziali eseguiti, spiega il procuratore Maria Antonietta Troncone, «hanno fatto emergere un evidente contrasto rispetto ai principi del diritto europeo vigenti in materia».
Ciò è stato confermato anche dallo stesso Comune di Castel Volturno che ha espressamente ritenuto non valide le concessioni esaminate, dichiarando che la proroga non può mai avvenire in modo automatico senza un atto espresso da parte dell'Amministrazione concedente. Infatti, come sostenuto dai giudici nazionali e comunitari, una tale procedura non consentirebbe di verificare la sussistenza delle condizioni di legge e la permanenza dei requisiti che hanno determinato it rilascio della concessione, violando i principi di libertà di stabilimento di non discriminazione e di tutela della concorrenza riconosciuti ad applicati da tutti i Paesi dell'Unione Europea. La Procura ha pertanto ritenuto sussistente l'occupazione abusiva dell'area demaniale da parte dei lidi oggetto di indagine e ha richiesto l'adozione del sequestro preventivo.
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