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Consiglio regionale, incardinata manovra di bilancio 2022-2024

Consiglio regionale, incardinata manovra di bilancio 2022-2024

NAPOLI. La Commissione Bilancio del Consiglio regionale della Campania, presieduta da Francesco Picarone (Pd), ha incardinato l'esame del Bilancio 2022-2024 della Regione Campania. L'assessore regionale al Bilancio, Ettore Cinque, ha introdotto all'esame della Commissione la Nota di aggiornamento al Defrc 2022-2024, la Legge di Stabilità regionale per il 2022 e il ddl "Bilancio di previsione finanziario per il triennio 2022-2024 della Regione Campania".La manovra di bilancio, ha spiegato Picarone, "punta sulla salvaguardia delle fasce deboli e sulla semplificazione in materia urbanistica per dare slancio all'economia e di queste scelte siamo politicamente orgogliosi". Picarone ha comunicato il calendario dei lavori della sessione di bilancio, che inizierà lunedì prossimo con le audizioni delle forze sociali per giungere all'approvazione in Consiglio prima di Natale. "Nonostante la 'camicia di forza' dovuta al debito pregresso, che ammonta a 5,5 miliardi di euro al 31 dicembre 2015 - ha evidenziato l'assessore Cinque - questa Giunta ha puntato su un bilancio che tutela le fasce deboli e la salvaguardia di alcuni servizi ritenuti prioritari, quali il trasporto pubblico gratuito per gli studenti, il contenimento dei canoni idrici e dell'edilizia sociale. La manovra introduce criteri di progressività sui tributi regionali che determinano un alleggerimento di tutti gli scaglioni di reddito, con particolare riferimento ai redditi medio-bassi e consentendo ai ceti più abbienti di avere, comunque, un risparmio rispetto alla modifica delle aliquote che si sta decidendo nell'ambito della riforma fiscale nazionale. Infine, si interviene su norme di natura urbanistica per dare semplificazione e slancio a questo settore fondamentale, come dimostra il super bonus 110%, per il rilancio dell'economia".  La capogruppo del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino si è detta "a favore di una progressività dell'aliquota, ma - ha aggiunto - non condividiamo l'aumento della pressione fiscale sulla fascia media di reddito, anche perché ciò sarebbe incoerente con quanto previsto con la riforma fiscale nazionale". Ciarambino ha poi chiesto che la discussione sugli articoli dal 24 al 31 in materia urbanistica avvenga "con i dovuti approfondimenti, in quanto, in assenza di una cornice sovraordinata, queste norme rischiano di confondere ulteriormente la delicata materia". Sul tema è intervenuto anche il capo dell'opposizione di centrodestra, Stefano Caldoro, che ha evidenziato "la mancanza in tali articoli di riferimenti finanziari e, quindi, l'opportunità di stralciarli" e si è soffermato sul merito della manovra per rimarcare che "non è stato prodotto disavanzo durante la giunta di centrodestra". Il capogruppo di "De Luca Presidente", Carmine Mocerino, ha proposto di decidere in Conferenza dei Capigruppo su come procedere rispetto a tali norme in materia urbanistica, proposta condivisa dal presidente della Commissione Picarone. 

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