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la strage di paupisi
06 Gennaio 2026 - 12:22
BENEVENTO. «Quella di ieri è stata una giornata che ha toccato profondamente il cuore di tutti. Una delegazione dell’Associazione “Il Sogno”, accompagnata dal sindaco di Paupisi, Salvatore Coletta, dal presidente del consiglio comunale Dario Orsillo e dalle preziose presenze della Pro Loco di Paupisi, ha compiuto un gesto che va oltre le parole, recandosi a Pozzilli, presso il Neuromed, per abbracciare la piccola Antonia in un momento tanto delicato della propria vita». Antonia Ocon è la 17enne scampata alla furia omicida del padre Salvatore, che lo scorso 30 settembre, nella villetta familiare di Paupisi dove vivevano, ha ucciso con un masso di 12 chili la moglie Elisa e suo figlio, Cosimo. E ferito gravemente Antonia.
La 17enne ha risposto con poche parole ma pregne di emozioni al gruppo di amministratori e cittadini che le hanno fatto visita alla Neuromed. È tornata a sorridere, a distanza di tre mesi da quella terribile mattina del 30 settembre. Il messaggio del Comune di Paupisi postato, attraverso i canali social, che prosegue «Un abbraccio che non è stato solo fisico, ma carico di significato, forza e speranza: la forza di una comunità che si stringe, che non resta indifferente e che sceglie di esserci». «Anche stavolta Paupisi ha dimostrato il suo volto più bello ha dichiarato il sindaco Salvatore Coletta quello di una comunità che non si tira indietro, che sa farsi prossima e solidale. Essere qui per Antonia significa ribadire che nessuno è solo, soprattutto nei momenti più difficili».
Il gesto di vicinanza è stato accompagnato dalla consegna di un assegno simbolico, frutto della cena solidale, che ha raccolto molto più di un contributo economico: ha raccolto affetto, partecipazione e un profondo senso di appartenenza. «Antonia anche oggi ha sentito che intorno a lei c’è un intero paese che le vuole bene e io sono davvero orgoglioso di rappresentarlo ha proseguito il sindaco La bellezza di questa giornata non sta nei numeri, ma nelle emozioni condivise, negli sguardi, nelle mani tese e nella volontà di non lasciare nessuno indietro. Perché la vera solidarietà è esserci, sempre, anche quando il cammino è in salita».
A sottolineare il valore collettivo dell’iniziativa è intervenuto Antonio Goglia, presidente dell’Associazione Il Sogno: «Desidero ringraziare di cuore tutti coloro che hanno contribuito, a partire dai cittadini che hanno partecipato e sostenuto la cena solidale. Un grazie sentito all’Amministrazione comunale, alla Pro Loco di Paupisi e all’Associazione Santo Stefano per la vicinanza, la collaborazione e la sensibilità dimostrate. Oggi abbiamo dimostrato che, quando una comunità cammina insieme, può davvero fare la differenza». Ma il messaggio più bello è stato quello della stessa Antonia, che con un sorriso ha detto: «Grazie a tutti per l’amore che mi avete donato». Oggi, più che mai, è stata la dimostrazione che il sogno di una comunità unita, generosa e viva non è solo possibile, ma è già realtà.
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