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La decisione
14 Gennaio 2026 - 12:36
NAPOLI. L’Unione europea riduce ulteriormente la sanzione inflitta all’Italia per la cattiva gestione dei rifiuti in Campania. Secondo quanto emerge da fonti di Bruxelles, la Commissione europea ha tagliato altri 60mila euro alla multa quotidiana, portandola dagli iniziali 120 mila agli attuali 20mila euro.
Una decisione che arriva dopo il riconoscimento del pieno soddisfacimento del fabbisogno di trattamento della frazione organica e della completa entrata in funzione dell’impianto per il trattamento delle ecoballe di Giugliano. Il nuovo alleggerimento rappresenta una notizia significativa per la giunta regionale guidata da Roberto Fico, che raccoglie l’eredità del lavoro avviato nei due mandati precedenti dall’amministrazione di Vincenzo De Luca.
Proprio sotto quella guida era stato impostato il percorso per superare la procedura di infrazione avviata nel 2015, che aveva comportato per la Campania una condanna a pagare 120 mila euro al giorno, oltre a una sanzione una tantum da 20 milioni di euro, per il mancato allineamento del ciclo dei rifiuti alle direttive europee. Il processo di revisione della sanzione era in corso da tempo.
Già nel 2022 Bruxelles aveva riconosciuto una prima riduzione di 40mila euro al giorno in seguito all’attivazione dell’impianto di trattamento delle ecoballe di Caivano. Successivamente, dalla fine del 2023, la Commissione aveva sospeso l’invio delle richieste di pagamento, in attesa di una valutazione più puntuale sull’effettiva consistenza dei ritardi ancora presenti. Ora arriva il via libera europeo anche sul fronte degli impianti per il trattamento dei rifiuti organici.
Determinante, in questo senso, il piano regionale che prevede la realizzazione di undici impianti dedicati, per un investimento complessivo di 200 milioni di euro. I primi due, a Pomigliano d’Arco e Marigliano, sono pronti a entrare in funzione entro gennaio, mentre l’intero sistema dovrebbe essere operativo entro il 2029.
Un quadro ritenuto sufficientemente solido dalla Commissione, che ha così stralciato i 40 mila euro di sanzione giornaliera legati a questa parte dell’infrazione. Restano ancora aperte le interlocuzioni sul tema della capacità di smaltimento in discarica. Secondo Bruxelles persiste un fabbisogno di circa 284mila tonnellate annue, ma la Regione ha ribadito la scelta di non utilizzare eventuali nuove volumetrie, puntando su stoccaggi temporanei e sulla riduzione del rifiuto indifferenziato.
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