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Camorra, 17 arresti. Gratteri: «Sempre più minori usati per reati gravi»

Il Procuratore capo illustra il blitz nel Casertano

Gratteri: «Sempre più minori usati per reati gravi»

"Si sta verificando sempre più spesso in tutta Italia questo trend, questa tendenza che vede sempre più la presenza di minori nella commissione di reati anche gravi, come il traffico di droga, omicidi, porto e detenzione di armi". Lo ha detto il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, in conferenza stampa presentando l'operazione che questa mattina ha portato all'esecuzione di 17 arresti (3 destinatari dell'ordinanza erano minorenni all'epoca dei fatti) nell'ambito di un'inchiesta della Dda partenopea sul gruppo criminale facente capo a Vincenzo Santone e attivo nel rione ex Iacp di Santa Maria Capua Vetere (Caserta).

"I minori - ha spiegato Gratteri - costano meno come stipendi, presentano meno rischi dal punto di vista penale, nascono e si nutrono di cultura mafiosa". In provincia di Caserta, ha aggiunto il procuratore di Napoli, "storicamente c'è una camorra di serie A ma c'è anche una camorra di strada, che rende difficile e stressante la vita e il quotidiano".

È partita dall'omicidio di Emanuele Nebbia, 26enne di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) ucciso nella notte di Capodanno del 2024, l'indagine coordinata dalla Dda di Napoli e dalla Procura per i minorenni di Napoli che si è concentrata sul clan camorristico con base operativa nel rione popolare ex Iacp di Santa Maria Capua Vetere.

Questa mattina la Squadra mobile di Caserta ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Napoli nei confronti di 17 persone, tra cui 3 minorenni all'epoca dei fatti. Nel corso dell'esecuzione dell'ordinanza, che ha visto questa mattina l'impiego di oltre 140 unità della Polizia di Stato, sono stati eseguiti altri due arresti in flagranza del reato di detenzione di stupefacenti. Il gruppo criminale che faceva capo a Nebbia, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, controllava il traffico e lo spaccio di stupefacenti nel rione popolare sammaritano.

In particolare, le attività investigative hanno consentito di accertare l’esistenza di una consorteria criminale dedita al traffico di stupefacenti, con base operativa nel rione popolare ex IACP di Santa Maria Capua Vetere, che ha fatto registrare tra la fine di dicembre del 2023 e il gennaio 2024 un aspro conflitto interno tra affiliati, in netto contrasto tra loro, per il controllo dello spaccio di sostanze stupefacenti nel comune di Santa Maria Capua Vetere.

Le indagini hanno permesso di ricostruire l'aspro conflitto interno tra affiliati registrato tra la fine di dicembre del 2023 e il gennaio 2024 per il controllo dello spaccio di sostanze stupefacenti nel comune di Santa Maria Capua Vetere. In pochi giorni si sono verificati un tentato omicidio, commesso in risposta ad una stesa avvenuta il 5 ottobre 2023, e l'omicidio di Nebbia avvenuto mezz'ora dopo la mezzanotte del 1° gennaio 2024.

Il 26enne è stato ucciso con un colpo di pistola alla testa mentre stava accendendo i fuochi d’artificio per festeggiare l’inizio del nuovo anno. Inoltre, il 10 maggio 2024 si è verificato un altro agguato a colpi di arma da fuoco ai danni di un pusher che si era rifiutato di acquistare la droga dal clan; in quel caso l'obiettivo del raid è riuscito a sfuggire ai killer.

I reati contestati a vario titolo agli indagati sono associazione armata finalizzata al traffico di stupefacenti, estorsione, omicidio, tentato omicidio, favoreggiamento personale, detenzione e porto abusivo di armi, uso di dispositivi telefonici in istituti penitenziari, acquisto, detenzione, raffinazione, vendita e trasporto di sostanze stupefacenti, con l’aggravante dell’aver commesso i suddetti delitti avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e omertà tipiche dei clan di camorra.

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