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Centrodestra
17 Febbraio 2026 - 08:41
Michela Rostan, Ira Fele, Livio Petitto
ROMA. Ritardi, soppressioni, corse cancellate. Il trasporto pubblico campano resta uno dei nodi più critici della nuova legislatura regionale. Mentre il presidente Roberto Fico ha indicato il rilancio del settore come una priorità, dalle opposizioni presenti in commissione trasporti arriva un atto d’accusa sulle responsabilità politiche degli ultimi anni e sulle scelte ritenute non più rinviabili.
«Le responsabilità politiche sono evidenti. I cittadini campani hanno pagato l’assenza di una programmazione seria e di una visione strategica», afferma Michela Rostan, consigliere regionale della Lega. Il riferimento è anche alla crescente marginalizzazione delle aree interne e alla fragilità del trasporto su gomma. «Pendolari, studenti e lavoratori vivono ogni giorno l’incertezza di un sistema che dovrebbe garantire affidabilità e continuità».
Per Rostan il trasporto pubblico rappresenta uno degli indicatori più concreti della qualità della vita e della competitività di un territorio: «Se davvero è una priorità, la Regione deve dimostrarlo con atti concreti e immediati: treni nuovi, manutenzione programmata, stazioni sicure e personale adeguato». Un passaggio che, sottolinea, «rappresenta anche un segnale di credibilità verso cittadini e imprese che chiedono servizi efficienti».
Ancora più duro il giudizio di Ira Fele, consigliere regionale di Fratelli d’Italia: «La responsabilità politica ricade inevitabilmente su chi ha governato la Campania negli ultimi dieci anni, ovvero il centrosinistra. È mancata totalmente la programmazione e non si è avuto il coraggio di mettere i vertici delle aziende di fronte ai propri fallimenti, mentre il sistema andava progressivamente in rovina».
Nel mirino anche la nuova guida della Regione. «Roberto Fico proclama il rilancio dei trasporti, ma guida la stessa coalizione che ha causato il disastro», osserva Fele. «La prima decisione non più rinviabile è smettere la propaganda e mettersi al lavoro, assumendosi fino in fondo la responsabilità di governare».
Il tema della governance è centrale anche per Livio Petitto, consigliere regionale di Forza Italia, che richiama l’attenzione sulle aree interne e in particolare sull’Irpinia. «In provincia di Avellino oltre il 60 per cento degli spostamenti quotidiani avviene su gomma e l’offerta ferroviaria è tra le più basse della Campania», spiega. «Riduzioni di corse e tempi di percorrenza poco competitivi hanno penalizzato studenti e lavoratori e aumentato l’isolamento del territorio».
Petitto indica nel caso dell’Ente Autonomo Volturno uno dei nodi principali: «Nonostante gli investimenti per il rinnovo dei treni, i cittadini continuano a registrare soppressioni e disservizi, soprattutto sulla Circumvesuviana. Il problema non è solo finanziario, ma di governance, organizzazione e controllo dei risultati».
Da qui la richiesta di interventi immediati, a partire da una verifica dei contratti di servizio. «Servono indicatori obbligatori su puntualità, regolarità e qualità, con penali automatiche in caso di mancato rispetto degli standard», afferma Petitto. «Allo stesso tempo bisogna rafforzare i collegamenti dalle aree interne e garantire coincidenze efficienti, per restituire certezze ai pendolari».
L’obiettivo, concordano i consiglieri, è costruire un modello di mobilità integrata, capace di mettere in rete ferro, gomma e trasporto marittimo, riducendo i divari territoriali e restituendo affidabilità al sistema. «Mobilità significa diritto allo studio, al lavoro e alla salute», conclude Rostan.
«Solo restituendo efficienza e credibilità al sistema potremo riconquistare la fiducia dei cittadini». Il rilancio dei trasporti si conferma così una delle sfide più urgenti per la Campania, banco di prova decisivo per misurare la capacità della nuova amministrazione regionale di dare risposte concrete a una domanda di mobilità rimasta per troppo tempo inevasa.
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