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20 Febbraio 2026 - 09:18
NAPOLI. In uno scenario nazionale e internazionale dove, da un lato gli eventi meteo estremi continuano a fare danni ingenti, e dall’altro prosegue una narrazione ostile alle rinnovabili, alimentata da campagne screditanti e dove la transizione energetica spesso diventa terreno di scontro, una buona notizia per la lotta alla crisi climatica, arriva dalla Campania che si è distinta negli ultimi anni per aver accompagnato con continuità e concretezza la transizione energetica, sostenendo la realizzazione degli impianti necessari, a partire dall’eolico, e autorizzando i primi progetti di repowering d’Italia.
Soffia un vento forte e rinnovabile in Campania che si accredita come una regione pioniera nel campo dell’energia eolica: nel biennio 2023–2024 la Campania ha registrato una crescita importante degli impianti da fonti rinnovabili, con un incremento del 27,6%, e l’eolico, in particolare, è cresciuto dell’11%. Nel confronto tra regioni, la Campania, con le sue fonti rinnovabili elettriche, risulta ottava per potenza installata e nona per produzione da Fer. Considerando le sole regioni del SudItalia, la Campania è terza sia per potenza sia per produzione, dopo Puglia e Sicilia.
L’eolico resta il principale pilastro delle rinnovabili in Campania. L’eolico rappresenta il 50,9% della potenza installata sul territorio e il 58,2% della produzione rispetto alle altre fonti rinnovabili elettriche: numeri che evidenziano una dipendenza strutturale dal vento, ma anche un potenziale straordinario per consolidare un modello energetico sostenibile. Infine, l’eolico copre quasi il 22% dei consumi regionali. Legambiente Campania ha presentato ieri mattina il report “Qual buon vento”, durante la quarta Edizione del Forum Eolico, che si è svolto ad Aquilonia. Sono 40 i comuni del vento, con la provincia di Avellino e Benevento leader a livello regionale entrambe con 17 comuni, seguita da Salerno con cinque comuni e la provincia di Caserta con un solo comune.
«In Campania l’energia eolica è già da tempo una fonte di economie, di entrate stabili per i bilanci comunali, di opportunità per imprese locali e per giovani che lavorano nel settore. Ma potrebbe esserlo molto di più, se accompagnata da una visione industriale e territoriale capace di trasformare l’energia rinnovabile in valore condiviso. Per questo- dichiara Mariateresa Imparato - rivolgiamo un appello al Presidente Fico e alla nuova Giunta regionale: è fondamentale continuare a garantire questa tendenza positiva, anzi rilanciarla. Serve rafforzare gli uffici preposti alla valutazione dei progetti e sostenere gli uffici tecnici dei Comuni interessati, affinché possano accompagnare la realizzazione di impianti ben progettati e ben inseriti nei territori. Accanto allo sviluppo degli impianti, è necessario costruire una filiera industriale completa: dalla produzione alla manutenzione, fino al recupero e al riciclo degli impianti eolici».
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