Cerca

anno giudiziario

Tar Campania, in 15 anni arretrato ridotto del 90%

La relazione del presidente Nicola Gaviano

Tar Campania, in 15 anni arretrato ridotto del 90%

Nicola Gaviano, presidente Tar Campania

Una "nuova ondata di contenzioso" a partire dal 2021 dopo quattro anni di "gelata" dal 2017 al 2020. A segnalarla è il presidente del Tar Campania, Nicola Gaviano, nella sua relazione presentata alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario 2026 del Tribunale amministrativo regionale. "Gli affari depositati al Tar nell'ultimo anno - spiega Gaviano - sono stati 7.402, valore nettamente superiore a quello con cui era stato chiuso l'anno precedente, 6.710, incrementandosi così nella misura del 10,31%. Incremento cospicuo, questo, e da segnalare in quanto immediatamente susseguente all'altro registrato l'anno prima e di entità quasi altrettanto sensibile. Il valore di chiusura del 2024, pari appunto a 6.710 ricorsi, aveva infatti superato a sua volta quello del 2023, che era di 6.150 affari, nella misura di un buon 9%. Una domanda sembra allora subito d'obbligo: sta montando una nuova ondata di contenzioso? Dopo quattro anni di 'gelata' dal 2017 al 2020, quando si misurarono costantemente solo circa 5.200 nuovi ricorsi, indica infatti per le sopravvenienze annuali una crescita sostanzialmente continua a partire dal 2021 e fino al 31 dicembre 2025".

Ma, spiega Gaviano, "Il Tar Campania viene da un percorso brillantissimo negli ultimi 15 anni nei quali ha ridotto in misura notevolissima l'arretrato, che era superiore alle 100mila unità di ricorsi pendenti e adesso invece viaggia intorno ai 10mila ricorsi pendenti". "La tempistica di oggi, grazie all'impegno notevole profuso da tutto il personale non soltanto magistratuale ma anche dal personale amministrativo, è pienamente sotto controllo. E questo - ha sottolineato Gaviano - è un risultato notevole. Devo dire non è prerogativa della sola sede di Napoli ma realizzato in tutta Italia, grazie anche all'impegno anche a livello di programmazione delle strutture centrali della giustizia amministrativa".

Secondo il presidente Gaviano "lo stato di salute della giustizia amministrativa è buono. Ci manteniamo vigili e attenti anche grazie al notevole tasso di problematicità delle questioni che affrontiamo. Abbiamo a che fare con controversie che sono spesso soggette a norme molto recenti e quindi siamo sempre indotti ad affrontare problematiche nuove sul piano giuridico, ma anche sul piano delle problematiche sociali che vengono sottoposte nelle nostre aule di giustizia ai collegi giudicanti".

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Roma

Caratteri rimanenti: 400

Logo Federazione Italiana Liberi Editori