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Scuola, nuovo calendario in Campania

Scuola, nuovo calendario in Campania

NAPOLI. Lo slittamento dell’anno scolastico in Campania diventa concreto. È in programma questo pomeriggio, infatti, la riunione della giunta regionale che, sulla scorta degli elementi emersi nel vertice di venerdì a Palazzo Santa Lucia, sancirà la data del 24 settembre per l’inizio delle attività sul territorio. Si era vociferato, immediatamente dopo il vertice, anche della possibilità di un ulteriore slittamento a lunedì 28 o addirittura al primo ottobre. Ma la convergenza, praticamente unanime, sul 24 settembre dovrebbe portare alla scelta di questa data.

Diversi gli elementi che hanno condotto alla scelta di procrastinare le aperture: il numero ancora troppo basso di personale scolastico sottopostosi a test sierologico rapido; l’allarme lanciato dai Comuni sulla difficoltà a concludere i lavori di adeguamento degli edifici, e in alcuni casi anche problemi di reperimento delle aule, entro il 14 settembre; l’election day del 20 e 21 che avrebbe costretto a chiudere le scuole pochi giorni dopo la riapertura con conseguente necessità di più sanificazioni; la necessità di conoscere con esattezza il numero di docenti e personale Ata che sarà impegnato nelle attività alla luce anche delle prescrizioni imposte dall’emergenza Covid. Tutti elementi che hanno anche accesso la rabbia del governatore Vincenzo De Luca nei confronti dei Governo, accusato senza mezzi termini di «irresponsabilità» per la decisione di aprire l’anno scolastico immediatamente a ridosso delle elezioni.

Intanto, ieri mattina decine di insegnanti e personale Ata si sono sottoposti al test sierologico rapido presso la postazione mobile della Regione Campania nel parcheggio del Palabarbuto: 460 i testati e 21 i positivi. «Lo screening va incontro ad un’esigenza del personale docente e non docente della scuola che fino a questo momento non era stata assecondata. Il numero delle persone che si sono presentate dimostra che l’iniziativa e stata ben apprezzata» ha sottolineato Silvestro Scotti presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli.

«Quello messo in atto può essere considerato un test su campo per la prossima campagna di vaccinazione anti-influenzale dove ci aspettiamo un’affluenza sicuramente maggiore - prosegue Scotti -. Contiamo di sottoporre all’esame in tutta Italia circa un milione e mezzo di docenti ma voglio chiarire che il test non è un test diagnostico ma uno screening per valutare gli standard di suscettibilità ed incidenza della patologia Covid rispetto ad una popolazione, nel caso di oggi quella scolastica, che in previsione della prossima riapertura degli istituti, va tenuta sotto osservazione».

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