No alle asseverazioni video per il superbonus. L'Ordine degli Ingegneri di Napoli - si legge in una nota - col presidente Edoardo Cosenza, insieme agli altri quattro Ordini della Campania, con i rispettivi presidenti Giovanni Acerra (Avellino), Ivan Verlingieri (Benevento), Carlo Raucci (Caserta), Raffaele Taratera (Salerno), si fa interprete del malcontento degli iscritti rispetto alla nuova procedura di certificazione dei lavori. Gli Ordini degli Ingegneri della Campania insorgono dopo la richiesta avanzata dalla societa' Deloitte di presentare un breve video realizzato dal tecnico asseveratore, per conto del proprio cliente, da allegare alla pratica per il riconoscimento del Superbonus, con l'obiettivo di illustrare rapidamente l'intervento effettuato e prevenire eventuali frodi. "Tale procedura, oltre che lesiva della dignita' dei professionisti, appare per giunta superflua - prosegue la nota - in quanto agli Ordini e' gia' demandata dalla Costituzione la funzione di garante della legalita' a cui dunque tutti gli iscritti devono attenersi. Gli ingegneri campani si dichiarano quindi in completa sintonia col dissenso gia' espresso in merito dalla Rete delle Professioni Tecniche (Rpt) e dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri". "La procedura richiesta da Deloitte - prosegue la nota - rischia di ingolfare e rallentare ulteriormente le pratiche per il riconoscimento del bonus, strumento indispensabile per ridare ossigeno a un settore trainante, specie nel Mezzogiorno, come l'edilizia, dopo ormai due anni di continui mutamenti della legge sul Superbonus che sembrava essere il nuovo Piano Marshall anche per la comunita' tecnica oltre che per la filiera delle costruzioni. Pur comprendendo quindi le preoccupazioni degli enti coinvolti nel processo di rendicontazione - conclude la nota - riteniamo che la procedura adottata sia inappropriata e lesiva per la figura del professionista e pertanto esprimiamo totale contrarieta' a questo ulteriore onere che non garantisce alcuna sicurezza aggiuntiva alle procedure gia' ampiamente garantiste, ma mina solo la credibilita' di un'intera classe di professionisti".