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Solidarietà
09 Gennaio 2026 - 11:38
C’è un momento, raro e prezioso, in cui la corsia di un ospedale smette di essere soltanto un luogo di attesa e di cura, per trasformarsi in uno spazio di immaginazione, stupore e carezza.
È accaduto ancora una volta all’Ospedale Monaldi di Napoli, nei reparti di Cardiologia e Cardiochirurgia Pediatrica, grazie a una nuova, sentita iniziativa della Nazionale Italiana Dell’Amicizia Nida Onlus- Campania.
Un’iniziativa che si inserisce nel solco della Calza Sospesa – Opera Don Bonifacio / Azione Verde, progetto solidale che unisce territori, generazioni e continenti, portando con sé non solo doni materiali, ma soprattutto presenza, ascolto e umanità.
A guidare, con passione instancabile, questa nuova tappa è stata ancora una volta Chiara Migliaccio, referente Nida Campania, anima vigile e cuore operativo di un volontariato che non conosce stanchezza. Grazie ai volontari Nida, il mondo delle favole ha preso corpo tra i letti e i corridoi del Monaldi: principesse sui pattini, pupazzi giganti, sorrisi inattesi, magie leggere come il respiro di un bambino.
Una visita che ha avuto anche una presenza d’eccezione: il mago Jey Lillo, capace con delicatezza, semplicità e profonda umanità di incantare grandi e piccoli. Un’anticipazione simbolica del suo spettacolo in scena il 10 gennaio al Palapartenope, ma soprattutto un incontro autentico, fatto di sguardi che tornano a brillare e di stupore condiviso.
Le calze della Befana, colme di dolcezza, sono diventate così piccoli scrigni di speranza, accompagnate da fotografie destinate a restare nel cuore come memoria di un giorno diverso, di un tempo sospeso in cui la fragilità si è sentita meno sola. «Grazie a tutti i sostenitori del progetto Calza Sospesa - ha dichiarato Chiara Migliaccio - una Befana con l’Africa nel cuore».
Un ringraziamento che si allarga alle Nonne Nida Campania, custodi di un sapere affettivo che diventa gesto concreto, e ai progetti di Azione Verde, sostenuti dalla donazione: proprio in questi giorni, alcuni volontari sono in Nigeria per l’inaugurazione dell’Università e del Campus, segno tangibile di una solidarietà che non conosce confini.
Le calze raccolte sono state distribuite a numerose associazioni attive sul territorio campano, tra cui quelle giunte al Monaldi, portate dai volontari Maria Antonietta Cerullo, Miriana Esposito, anche lei sui pattini (come la Migliaccio) per far sognare i bambini con questo sport insieme all’ASD Pattinatori Libellule, Umberto Lama, e naturalmente dall’ospite speciale Jey Lillo.
Un ringraziamento è stato rivolto anche ai volontari di Opera Don Bonifacio - Azione Verde, a Sara e Maurizio, e all’Azienda Ospedaliera dei Colli, in particolare alla dottoressa Pipola per l’organizzazione, allo staff medico per l’accoglienza e la costante sinergia con i piccoli pazienti, e al personale delle guardie giurate.
Ancora una volta, la Nida Campania ha dimostrato che la solidarietà, quando è autentica, non fa rumore ma lascia tracce profonde. E che, talvolta, una calza appesa può diventare una promessa: quella di un’infanzia che, anche nella prova, non smette di sognare.
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