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ristorazione
03 Febbraio 2026 - 16:35
Giuseppe Scicchitano con la sua brigata
NAPOLI. Appena entri nel nuovo Scicchitano Napoli sul lungomare, in via Nazario Sauro 15, la sensazione è chiara: è come scendere lentamente in fondo al mare. Le luci soffuse, i colori, l’atmosfera ovattata ti avvolgono subito e ti fanno dimenticare il caos della città, anche se il mare è lì, a due passi, davanti agli occhi. Il ristorante è elegante ma accogliente, curato senza risultare freddo. Mi siedo e capisco subito che qui il pranzo non è solo un pranzo. I carrelli iniziano a girare tra i tavoli, le preparazioni vengono fatte dal vivo, e ogni piatto diventa parte di un racconto. È uno spettacolo discreto, mai eccessivo, che accompagna l’esperienza senza rubarle la scena.

Dietro questo ritmo preciso e naturale c’è una brigata di cucina affiatata, che lavora con concentrazione e rispetto della materia prima, seguendo una linea chiara: qualità assoluta, senza compromessi. Ed è evidente che qui c’è una storia di famiglia, quella di una tradizione che nasce nelle cucine napoletane e che viene tramandata da tre generazioni.
Il Pacchero alla Scicchitano, con astice, gamberi e scampi, arriva con profumi intensi e sapori pieni, equilibrati, profondamente legati al mare. Poi è il momento di Mare Fuoco, preparato direttamente al tavolo: un piatto che coinvolge prima lo sguardo, poi l’olfatto e infine il gusto. Un gambero crudo avvolto in una sottile fetta di provola leggermente affumicata e chips di patata. Tutto ha senso, nulla è lasciato al caso. La zuppa di cozze è una conferma. Un piatto che parla napoletano, fatto con rispetto e precisione, senza bisogno di interpretazioni forzate.

Durante il pranzo mi sono lasciata guidare dai calici di Champagne Laurent-Perrier e una selezione di vini scelti. A completare l’esperienza, il caffè firmato Caffè Kimbo, immancabile a fine pasto, e l’acqua Ferrarelle, C’è anche una sala privata firmata Laurent-Perrier, affacciata sul golfo, pensata per momenti esclusivi e riservati. Uno spazio rarefatto, impreziosito da un’installazione di meduse luminose che diffondono una luce morbida e avvolgente, creando un’atmosfera sospesa,
Gli interni sono arricchiti da opere d’arte di alcuni artisti, selezionate da Marinella Home di Nocera Inferiore, che contribuiscono a rafforzare quella sensazione di immersione, come se il ristorante fosse sospeso tra mare e luce. Francesco Mastrodonato, della "The Bona Communication", cura il marketing e la comunicazione social è affidata a Francesco Corrado.

Quando mi alzo dal tavolo ho la sensazione di tornare lentamente alla realtà. Giuseppe Scicchitano, sul lungomare di Napoli, ha creato non solo un ristorante, ma un’esperienza immersiva: entri, ti lasci avvolgere, e quando esci il mare e il Vesuvio ti accompagnano.

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