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L'analisi
05 Febbraio 2026 - 18:39
La Reggia Designer Outlet chiude il 2025 con risultati solidi e in crescita, confermandosi come il maggiore polo dello shopping nel Sud Italia. Il centro registra quasi 4,5 milioni di visitatori, con un incremento delle presenze, accompagnato da una crescita del fatturato e della spesa media rispetto all’anno precedente.
In un contesto ancora sfidante per il turismo internazionale, questo segmento cresce in modo significativo grazie a un market mix sempre più diversificato, che si affianca al solido bacino di utenza locale proveniente dalla Campania e dalle regioni limitrofe.
Il tax free shopping segna una crescita del 22% rispetto al 2024, mentre il turismo long haul registra un incremento del 32% su base annua. Tra le principali nazionalità si distinguono Germania, Regno Unito, Serbia e Svizzera, con una forte crescita dei visitatori statunitensi (+30% vs 2024).
Alla base di questi risultati c’è il modello distintivo di McArthurGlen, che interpreta il Designer Outlet come una destinazione esperienziale: non solo shopping dei brand più amati a prezzi vantaggiosi, ma un ecosistema che integra servizi, ristorazione, intrattenimento ed eventi che trasformano la visita in un momento di relazione, benessere e tempo di qualità.
Con l’obiettivo di comprendere in profondità l’evoluzione dei comportamenti di consumo dei propri clienti, McArthurGlen ha avviato nel 2024 l’Osservatorio Moda e Generazioni. Dopo il focus sulla Gen Z, la seconda edizione si concentra sulla fascia 50-65 anni, oggi protagonista di un rapporto con la moda maturo, consapevole e pienamente contemporaneo.
Realizzata in collaborazione con Ipsos Doxa su un campione rappresentativo della popolazione italiana tra i 50 e i 65 anni, la ricerca esplora il legame tra moda, identità, lusso e cultura pop, delineando il profilo dei Re-Styler: una generazione che ha saputo reinventare il proprio stile e il proprio ruolo sociale, vivendo la moda come linguaggio personale e spazio di libertà.
A completamento dell’analisi, sono state condotte interviste territoriali nelle regioni di riferimento dei Designer Outlet McArthurGlen, di cui 209 in Campania, per una lettura puntuale delle specificità territoriali.
I Re-Styler rappresentano oggi quasi la metà (46%) dei visitatori italiani dei quattro centri McArthurGlen in Italia e costituiscono la fascia con la spesa media più elevata. Il loro contributo incide per circa il 40% sul valore annuo complessivo, con un peso superiore di 8 punti percentuali rispetto alle altre fasce d’età. Al tempo stesso, svolgono un ruolo chiave nell’orientare le strategie di offerta e di esperienza: per loro, i Designer Outlet non sono solo luoghi di acquisto, ma spazi di socialità, cultura e benessere, veri hub di riferimento.

Identikit dei Re-Styler in Campania
In Campania, la moda è molto più di una questione estetica. I Re-Styler campani – uomini e donne tra i 50 e i 65 anni – vivono lo stile come una forma di cura personale e come uno spazio di connessione emotiva con il proprio passato e con gli altri. Ne emerge un profilo fortemente identitario, in cui l’abbigliamento diventa linguaggio quotidiano e occasione di benessere.
Accanto alla ricerca di qualità, indicata dal 49% degli intervistati, la moda assume una valenza profondamente emozionale. È vissuta come una vera e propria “cura antistress” (46%, il dato più alto tra le regioni analizzate), come un rituale capace di far sentire bene (40% contro il 32% del dato nazionale) e come una spinta a uscire dalla routine e reinventarsi. Vestirsi diventa così un gesto attivo e consapevole, capace di accompagnare il cambiamento e rafforzare l’autostima.
Il Re-Styler campano si racconta come solare, dinamico e curioso: quasi uno su due si definisce “semplice” (48%), mentre il 30% si riconosce in un profilo dinamico e moderno. Spicca anche una maggiore apertura al dialogo intergenerazionale: il 22% dichiara di lasciarsi ispirare dalle generazioni più giovani, segno di uno sguardo contemporaneo e non nostalgico sulla moda.
I Re-Styler campani sono i più assidui acquirenti di abbigliamento: il 36% compra almeno una volta al mese, contro il 26% del campione nazionale. Online e negozio convivono in modo equilibrato, ma il punto vendita resta centrale, soprattutto negli outlet e nei negozi indipendenti. Qui il Designer Outlet è percepito come una destinazione a tutto tondo: non solo convenienza e varietà di marchi – elementi apprezzati rispettivamente dal 71% e dal 61% – ma anche uno spazio in cui vivere eventi, servizi e momenti di socialità.
Anche il concetto di lusso riflette questa sensibilità; in Campania è sinonimo di qualità dei materiali (52%), eleganza non ostentata (41%) e unicità (31%).
I richiami al passato vengono vissuti in una dimensione più intima, per una quota superiore alla media nazionale è un modo per riconnettersi con sé stessi e con la propria storia personale, creando legami affettivi e memorie. I richiami al passato sono vissuti soprattutto in chiave creativa e divertente, in linea con una visione della moda ironica e leggera.
La Campania emerge infine come la regione più attiva e coinvolta sul fronte social. Facebook e Instagram restano centrali, ma spicca l’utilizzo di TikTok (34%, il dato più alto tra le regioni analizzate). I Re-Styler campani sono anche i più propensi a condividere i propri outfit online (52% contro il 38% del totale), confermando una forte vocazione alla condivisione e all’espressione personale. I contenuti digitali dei brand sono apprezzati come stimolanti e autentici, ma possono anche essere percepiti come troppo veloci o costruiti. Anche il ruolo degli influencer è riconosciuto, purché coerente e credibile.
Nel complesso, il Re-Styler campano emerge come un consumatore emotivo, attivo e connesso. Vive la moda come cura, gioco e memoria, e cerca esperienze capaci di rappresentarlo davvero. Per i brand è un interlocutore prezioso: coinvolto, espressivo e aperto al dialogo.
I quattro volti dei Re-Styler
La ricerca conferma che non esiste un solo modo di vivere la moda dopo i 50 anni. Al contrario, il mondo dei Re-Styler si articola in quattro profili distinti, che riflettono sensibilità, valori e approcci diversi allo stile.
Ci sono i NeoClassici, che interpretano la moda come espressione di cultura personale e continuità nel tempo, privilegiando capi iconici e senza stagioni. I Social Pop vivono invece lo stile come spazio di contaminazione e dialogo con il presente: sono dinamici, curiosi, aperti alle tendenze e alle influenze della cultura pop. Gli Etici scelgono la moda guidati da valori di sostenibilità, responsabilità e attenzione all’impatto sociale e ambientale. Infine, i Minimalisti prediligono essenzialità e funzionalità, con un approccio pragmatico e razionale al guardaroba.
Il Re-Styler campano si muove con naturalezza tra memoria e innovazione, tra desiderio di gratificazione personale e bisogno di condivisione. Per i brand, rappresenta una sfida e un’opportunità: chiede proposte autentiche, esperienze coinvolgenti e una comunicazione capace di parlare al vissuto reale delle persone.
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