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Agroalimentare
23 Febbraio 2026 - 11:42
Sulle sponde luminose dell’Egeo, tra brezze salmastre e profumi d’impasto, il sapere molitorio italiano ha trovato nuova voce grazie all’iniziativa internazionale del Molino Polselli, protagonista di un articolato workshop professionale dedicato alle farine d’eccellenza.
L’appuntamento, promosso insieme al partner importatore ellenico, ha avuto il suo fulcro a Salonicco con sessioni operative nella vicina Katerini, suggestiva località affacciata sul Mare Egeo, scelta non solo per il fascino paesaggistico ma anche come crocevia simbolico di culture gastronomiche.
L’incontro ha assunto il tono di una vera masterclass tecnico-sensoriale: non una semplice presentazione commerciale, bensì un’indagine pratica sulle potenzialità delle diverse miscele professionali destinate a pizzeria e pasticceria.
Ogni impasto è stato analizzato nella sua architettura proteica, nella risposta all’idratazione e nella stabilità fermentativa, offrendo ai partecipanti un quadro chiaro delle variabili che determinano struttura, fragranza e digeribilità. Al centro della dimostrazione, il dialogo tra due identità simbolo dell’arte bianca italiana: la pizza napoletana e la romana.
Due stili contrapposti per consistenza, sviluppo e tecnica di stesura, capaci di raccontare, attraverso la farina, due filosofie di lavorazione. A completare il percorso, la realizzazione di un burger bun studiato per la ristorazione moderna, esempio concreto della strategia produttiva dell’azienda, orientata a rispondere con precisione alle esigenze dell’intero comparto Horeca.
Non meno ricca la sezione dedicata alla pasticceria, dove brioche, crostate e lievitati hanno messo in luce le qualità delle farine prodotte nello stabilimento di Arce: equilibrio tra forza e plasticità, profilo aromatico pulito e una tessitura soffice ma stabile.
Apice della giornata è stata l’interpretazione del tradizionale “Tsoureki” greco, intreccio dolce pasquale aromatizzato con mahleb, mastice e cardamomo e decorato. La resa volumetrica e l’elasticità hanno suscitato vivo interesse tra gli operatori locali.
A guidare le sessioni dimostrative erano presenti l’export manager Luigi Cinquegrana e il tecnico specialista Antonio Silvestri, che hanno coinvolto ristoratori, pizzaioli e professionisti greci in prove pratiche e confronti diretti.
L’ampia partecipazione e l’attenzione degli addetti ai lavori hanno sancito il successo dell’iniziativa, confermando come la cultura della farina, quando sostenuta da competenza e visione, diventi un linguaggio universale capace di unire tradizioni diverse sotto il segno della qualità.
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