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10 Marzo 2026 - 13:16
Fresco di candidatura ai David di Donatello 2026 come Miglior attore non protagonista per la sua tanto apprezzata interpretazione del Colonnello Labaro ne “La Grazia”, Orlando Cinque avrebbe dovuto presentare l'anteprima nazionale tedesca dell’ultimo film di Paolo Sorrentino: evento, quello del 15 marzo al Babylon di Berlino, che purtroppo - per cause che esulano dalla volontá dell’artista - è stato cancellato di recente.
Riflettori puntati sull’attore e regista napoletano, grazie anche alla sua performance sul piccolo schermo nei panni di Tito Macchia: Orlando Cinque, infatti, figura tra i protagonisti della fortunata fiction Mediaset “Vanina”; dal 4 marzo scorso va in onda ogni mercoledì, in prima serata su Canale 5, la seconda stagione sulla squadra antimafia di Catania con protagonista Giusy Buscemi. Non è un caso che di serie tv Orlando sia ormai navigato: resta iconico, tra gli altri, il suo ruolo di “Trentadenari” in “Romanzo criminale - La serie”, come pure il personaggio di Pietro Monaco, figura centrale nella serie Netflix dal titolo “Briganti”.
È stato il teatro, tuttavia, il luogo della sua formazione - con tanto di diploma alla Scuola del Teatro Stabile di Genova - e rimane il teatro lo spazio in cui la propria ́vocazione ́ trova la sua più alta espressione: tra i tanti registi con cui ha collaborato, Matthias Langhoff, Marco Sciaccaluga, Andrea De Rosa, Elio De Capitani, Anton Milenin, Ferdinando Bruni, Juri Ferrini, Andrè Ruth Shammah, Marco Baliani, Fabrizio Parenti, Renato Carpentieri, Andrea Liberovici e Pierpaolo Sepe; senza tralasciare il lavoro intrapreso da anni di pedagogia teatrale che guarda all’eredità drammaturgica di August Strindberg come a un pilastro imprescindibile.
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