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L'evento
17 Marzo 2026 - 11:31
La pizza diventa una storia da narrare quando, accanto al forno acceso, operano mani che non si fermano al semplice gesto dell’impasto ma cercano senza sosta nuove armonie gustative. È quanto accaduto da “Tavolo Riservato”, dove il patron e maestro pizzaiolo Marcello Fontana ( nella foto) ha ideato una serata di degustazione trasformando il locale in un autentico laboratorio gastronomico. Tra profumi accattivanti, Fontana ha costruito un percorso di sapori con le squisitezze marine di Mariagiovanna Prisco per “Angolo Polare”, i delicati formaggi delle sorelle Maddaloni e i dolci di Valentina Cappiello per “laricettachevale”. Il risultato è stato un itinerario gustativo nel quale tecnica e immaginazione si sono intrecciate con naturalezza.
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La degustazione si è aperta con una “frittatina cacio e pepe” impreziosita da zest di limone e da una delicata tartare di tonno: un boccone fragrante che ha introdotto l’idea di fondo della serata, ovvero la ricerca di equilibrio tra consistenze e contrasti aromatici. A seguire è arrivato il “padellino ai sette cereali” con lievito madre, nel quale il baccalà ha incontrato sfumature di terra e mare in un gioco gustativo misurato e raffinato. Non meno interessante la “pizza ai quattro latti”, vellutata e avvolgente. Altro momento evocativo è stato quello dedicato alla “marinara ai 5 pomodori del piennolo” a “ruota di carro”, per una trama sapida e profumata di notevole equilibrio. A chiudere il percorso i dessert: lo spicchio di pizza padellino farcito con crema di latte e confettura di albicocche del Vesuvio, proposta della casa, e la “torta di ricotta e semola” con gocce di cioccolato ricoperta di frutti di bosco firmata da Valentina Cappiello.

Dietro il banco, tra forno e topping, a sostenere il ritmo della serata accanto al patron c’erano il figlio Gaetano Fontana e i pizzaioli Gianluca Mollo e Jessica De Vivo. «Le mie pizze - ha detto Fontana- nascono, per quanto riguarda la contemporanea, da un impasto con farina zero e germi di grano unito a un mix di cereali al 10%. L’idratazione arriva all’85%. Per la lievitazione, sia nella contemporanea sia nella classica, utilizzo un prefermento biga al 100%. Il padellino invece è sempre ai sette cereali con lievito madre».
La serata ha rivelato bene la filosofia di Marcello Fontana: disciplina quasi scientifica nell’impasto e libertà creativa nella composizione dei sapori. Intorno, l’ambiente vivace del locale ha fatto da cornice a un banco pizza trasformato per l’occasione in vero palcoscenico gastronomico, sostenuto da una carta di vini, birre e miscelati attenta e coerente. E così, ancora una volta, da “Tavolo Riservato” la pizza ha dimostrato di poter raccontare molto più di una semplice abitudine conviviale.
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