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30 Marzo 2026 - 11:39
L’American Chamber of Commerce in Italy ha organizzato un incontro esclusivo con il Console Generale degli Stati Uniti, Terrence Flynn, presso la sede del Gruppo Petrone.
L’American Chamber of Commerce in Italy (AmCham Italy) prosegue il suo impegno nel consolidare il ponte economico e culturale tra le due sponde dell’Atlantico con l’evento "Transatlantic Connections: AmCham Italy Meets Naples".
L’incontro è nato con l’obiettivo di presentare la community di AmCham al tessuto imprenditoriale locale e di approfondire le opportunità di sviluppo commerciale tra il Sud Italia e il mercato statunitense. Protagonista del dialogo è stato il Console Generale degli Stati Uniti a Napoli, Terrence Flynn, la cui partecipazione ha sottolineato l’importanza strategica della Campania nelle relazioni bilaterali transatlantiche.
Un’occasione di networking e visione internazionale, una opportunità per i leader d’azienda locali di connettersi con i rappresentanti della Camera di Commercio Americana; un confronto diretto con le istituzioni consolari per comprendere le dinamiche attuali del commercio estero in una fase di grandi mutamenti e la condivisione di best practice per rafforzare la competitività delle imprese napoletane nello scenario globale sempre più complesso anche per l’incertezza che caratterizza questo periodo storico con la necessità dunque di rafforzare i legami storici in una ottica di lettura e visione geopolitica in continua evoluzione.
«Amcaham, che oggi conta oltre 60 soci in Campania, è il vero passaporto per le imprese per andare in Usa», ha spiegato Massimo Petrone, rappresentante locale e membro del board nazionale di AmCham, che ha introdotto l’iniziativa alla quale sono intervenuti Davide Allegra, Advocacy & Business Services Manager, il presidente di Unione Industriali Napoli, Costanzo Jannotti Pecci, il vicesindaco di Napoli Laura Lieto, il rettore dell’Università Federico II Matteo Lorito, il cavaliere Carmine Petrone, moderati da Giuseppe Palmieri consigliere economico commerciale del consolato americano, davanti a una platea di un centinaio di protagonisti dell’economia napoletana e meridionale.
A conferma dell’amicizia e dei solidi rapporti economici che anche in questo periodo sono in grande crescita, il console ha ricordato che quest’anno si celebrano, oltre i 250 anni dell’indipendenza degli Stati Uniti d’America anche i 230 della presenza consolare a Napoli, tra le più antiche d’Europa. In conclusione i rappresentanti di Gay Odin hanno omaggiato il console con un grande uovo artigianale con le bandiere americana e italiana nel golfo di Napoli.
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