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Terra Mia, la tradizione della pizza napoletana in Andalusia

Tra impasti d’autore e visioni giovani, la cultura partenopea trova nuova voce sulle tavole di Málaga

Terra Mia, la tradizione della pizza napoletana in Andalusia

Luigi Salemme con Lucio Taglialatela

A Málaga, tra il respiro salmastro del Mediterraneo e il fervore di una città sempre più internazionale, la pizzeria “Terra Mia” continua a scrivere una storia che ha il sapore autentico di Napoli. Non è soltanto un’insegna di successo, ma un laboratorio vivo di cultura gastronomica, nato nel 2013 dall’iniziativa di Luigi Salemme e Antonio Taglialatela, con l’intento preciso di restituire dignità e verità alla pizza napoletana lontano dalla sua terra d’origine.

Sin dagli esordi, il progetto si è distinto per una coerenza rara: impasti lavorati con lentezza, maturazioni attente e una selezione rigorosa delle materie prime, tutte espressione di un Sud generoso e identitario. In questo equilibrio tra tecnica e memoria si inserisce oggi anche il contributo della nuova generazione, rappresentata da Lucio Taglialatela, figlio di Antonio, giovane pizzaiolo di appena ventidue anni che, con gesto sicuro e sensibilità contemporanea, interpreta e rinnova la lezione della tradizione.

È proprio nella sua visione che prende forma una delle tante creazioni del menù: la pizza “'A Tricolore”. Qui la tecnica si fa racconto. L’impasto, realizzato con il 50% di biga, ovvero con metà della farina lavorata in pre-fermento, restituisce una struttura ariosa, un’alveolatura ampia e un profumo persistente, elementi che già al primo assaggio rivelano la qualità del lavoro.

Il cornicione, generoso ma mai invadente, custodisce una ricotta di bufala vellutata, mentre al centro si incontrano il fiordilatte, i pomodorini del Piennolo del Vesuvio Dop e un pesto di basilico fragrante, componendo un equilibrio cromatico e gustativo che richiama, con elegante immediatezza, i colori della bandiera italiana.

Accanto a questa proposta, “Terra Mia” continua a offrire un repertorio che attraversa la tradizione senza irrigidirsi, mantenendo sempre saldo il principio della riconoscibilità. È una cucina che non cede alla tentazione dell’eccesso, ma lavora per sottrazione, lasciando che siano gli ingredienti, veri, selezionati e rispettati, a parlare.

Dopo il 2020, la crescita del marchio ha segnato un passaggio decisivo: nove sedi distribuite tra il centro di Málaga e la costa testimoniano una diffusione costruita senza tradire l’impianto originario. Ogni locale conserva la stessa attenzione, lo stesso rigore, la medesima idea di ospitalità che richiama quella napoletana, fatta di accoglienza sincera e condivisione.

Terra Mia” si conferma così come un presidio autentico, capace di trasformare la pizza in un racconto coerente e contemporaneo. Un racconto che passa attraverso le mani di chi la lavora, il sapere di chi l’ha voluta e di chi, ne custodisce il futuro senza dimenticarne le radici.

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