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«Il contagio può riesplodere»

«Il contagio può riesplodere»

Scuola, il Governatore De Luca non molla la presa

VALLO DELLA LUCANIA. Domani sarà decisa la proroga dell’apertura dell’anno scolastico in Campania. A confermarlo è il governatore Vincenzo De Luca nel corso di una visita a Vallo della Lucania: «In queste condi-zioni è assolutamente irrespon-sabile aprire l’anno. non sappiamo su quanti docenti possiamo contare, non sappiamo quanti sono ad oggi gli insegnanti di sostegno, non sappiamo quanta parte dei banchi singoli è arrivata sul territorio regionale, non abbiamo ancora fatto i contratti di servizio integrativi per il trasporto scolastico.

Decideremo la proroga anche per raccogliere la sollecitazione che ci è arrivata dai sindaci, che hanno la neces-sità di respirare». Poi un nuovo affondo contro il Governo reo di vivere, secondo il presidente della Regione, «in una specie di bolla virtuale, gente che non capisce la differenza tra le parole e la realtà, tra le cose scritte su carte e la vita concreta dei cittadini. Il Governo e tutte le forze politiche dovrebbero chiedere scusa, perché su questa misura sono stati d’accordo tutti in Italia tranne uno, il presidente della Regione Campania, per aver fatto coincidere l’apertura dell’anno scolastico con le elezioni nazionali e regionali.

Solo con un atto di demenzialità e irresponsabilità si poteva immaginare di aprire il 14, costringendo i sindaci a fare la sanificazione dei locali, poi chiudere due giorni dopo, poi rifare la sanificazione, poi riaprire e poi richiudere perché ci sono comuni che vanno al ballottaggio.

Questo non è un Paese serio, è un circo equestre. Non ci sono parole per commentare il livello di dilettantismo e di irresponsa-bilità che abbiamo scontato in queste settimane e in questi mesi». Ricordando che finora «il 23,8 per cento del personale sco-lastico ha fatto i test sierologici» e che «utilizzeremo questi giorni per realizzare un piano straordi-nario per fare i test a tutti i 160mila del personale scolastico docente e non docente per creare condizioni minime di sicurezza per aprire l’anno scolastico».

De Luca ribadisce che «è un’idiozia che i tamponi al personale scolastico siano su base volontaria: il personale pubblico è obbliga-to a farsi il tesserino sanitario, non si capisce per quale motivo il personale che va nella scuola possa fare i tamponi volontari. Faremo un piano per rendere obbligatorio il tampone per tutto il personale scolastico. Abbiamo dato un bonus di 3mila euro alle scuole per l’acquisto dei termo-scanner. Pensare che si possa mi-surare la temperatura dei ragazzi a casa è una cosa idiota. C’è consapevolezza di cos’è la vita di una famiglia? Alle 7.30 del mattino il padre e la madre sono di corsa per andare a lavorare, devono preparare libri, merendine...».

Il numero uno di Palazzo Santa Lucia ricorda che «la Campania, unica regione italiana, dal 12 agosto ha deciso di fare i tam-poni a tutti quelli che vengono dall’estero e da fuori regione. La cosa sconcertante è che nel resto del Paese nessun’altra ammini-strazione ha deciso di rendere obbligatorio il test per chi veniva dall’estero. La mia paura è che da qui a un mese vedremo un’esplosione drammatica di contagio in Italia.

Sui 3mila positivi che abbiamo individuato, 1.500 erano positivi da rientro. Se non avessimo fatto questo controllo per andare a cercare noi i positivi, oggi avremmo in Campania 3mila persone, i contagiati e i loro contatti, asintomatiche ma vettori di contagio.

Ad oggi prendo atto che l’insieme delle forze dell’ordine non è assolutamente impegnato sull’obiettivo di controllo del rispetto delle regole anti Covid. In questa condizione, l’Italia si prepara a un disastro sanitario».

Dura la reazione del segretario regionale della Lega, Nicola Molteni: «Forse i venditori di cocco, evocati nelle sue dirette show per denigrare la visita di Salvini in Campania, avrebbero saputo fare meglio. De Luca che vuol dare lezioni agli altri Governatori e si crede il primo della classe non è ancora in grado di ufficializzare in giorno nel quale gli studenti campani potranno tornare in classe. Basta ammuina sulla scuola».

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