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17 Ottobre 2019 - 07:30
NAPOLI. Una distesa di “monnezza” invece di aree verdi per i bambini del quartiere. Soffre la periferia Nord della città, già afflitta da tanti problemi. Per gli abitanti di Secondigliano e Scampia camminare lungo strade diventate niente altro che discariche a cielo aperto è diventata la triste quotidianità. Nessuno dovrebbe accettare di vivere in quella che appare come un mega deposito di rifiuti di ogni genere. È impossibile distinguerli. I cumuli addirittura ostruiscono la fermata dove si attende il bus. Sono stanchi i cittadini della periferia Nord. «Una volta è il termovalorizzatore in manutenzione, un’altra gli impianti Stir. Mai che dicessero la verità - denuncia su Facebook Alfredo Di Domenico, Bukaman - Visto l’atavicità del problema, non è che siete proprio voi il problema, gli incapaci?». Di Domenico pubblica delle immagini dove si vedono mamme con i loro bambini camminare tra i cumuli di immondizia. È tanta la rabbia dei residenti sui social. In un video girato da Raffaele Ambrosino, ex presidente della commissione comunale Urbanistica, il degrado è evidente. E il buon clima d’ottobre con le alte temperature peggiora la situazione che rischia di degenerare in un’emergenza igienico-sanitaria. La raccolta va a rilento, ma bande di incivili continuano a sversare rifiuti ingombranti e speciali ai bordi delle strade. Ancora scarsi i controlli nelle aree più soggette all’accumulo abusivo, denunciano i residenti. Intanto come annunciato nei giorni scorsi, i Verdi hanno effettuato un nuovo sopralluogo al termovalorizzatore di Acerra. «Proprio nella notta sono tornate in funzione le altre due linee, riportando l’impianto a regime con cinque giorni di anticipo rispetto al cronoprogramma stilato per le operazioni di manutenzione straordinaria - affermano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, il vicesindaco di Pozzuoli Fiorella Zabatta, il portavoce regionale del Sole che Ride Vincenzo Peretti, il capogruppo dei Verdi al Comune di Napoli Stefano Buono e il professore Luigi Esposito - Dai controlli è emerso che la turbina non ha alcun tipo di problema e che le attività all’interno del termovalorizzatore possono riprendere a pieno ritmo. La prossima serie di controlli avverrà tra tre anni, nel 2022». Le vicende relative alla manutenzione straordinaria del termovalorizzatore sono state seguite «con la massima attenzione - proseguono - in quanto occorreva procedere in maniera efficace e celere per evitare l’insorgere di una nuova emergenza rifiuti». A tal proposito «possiamo affermare che tutto è andato nel verso giusto, anche grazie all’efficace coordinamento tra i vari livelli istituzionali. La Regione Campania, grazie all’opera dell’assessore all’Ambiente Fulvio Bonavitacola, e i comuni hanno attuato un piano che ha evitato l’insorgere di alcun tipo di criticità». Adesso chiuso il capitolo della manutenzione del termovalorizzatore «è il momento di procedere con la creazione dei nuovi impianti di compostaggio per implementare ulteriormente i livelli della raccolta differenziata per avere un ciclo dei rifiuti sempre più virtuoso».
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