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Donna incinta arsa viva dal compagno, contestato anche il procurato aborto

Donna incinta arsa viva dal compagno, contestato anche il procurato aborto

Pozzuoli, restano gravi ma stazionarie le condizioni di Carla Caiazzo. La 38enne è ricoverato al Centro Grandi Ustioni del Cardarelli 

POZZUOLI. Restano stazionarie le condizioni di Carla Caiazzo, la donna di 38 anni che ha riportato gravi ustioni dopo che il compagno le ha dato fuoco lunedì mattina a Pozzuoli al termine di una lite. La donna è ricoverata in terapia intensiva, ed è intubata, nel centro Grandi Ustioni dell'ospedale Cardarelli di Napoli. Oggi, intanto, è attesa davanti al gip del tribunale di Cassino l'udienza di convalida del fermo di Paolo Pietropaolo, arrestato a Formia mentre si dava alla fuga. Proprio le ultime fasi della sua fuga sono state riprese in video da un cittadino la cui attenzione è stata attirata dalla guida incerta del fuggitivo. Nelle immagini si vede Pietropaolo alla guida di una Lancia Y mentre tenta un sorpasso e va a sbattere contro il guard-rail, fortunatamente senza coinvolgere altri veicoli. In precedenza lo si vede azzardare manovre pericolose. Poco dopo l'urto l'uomo è stato raggiunto e bloccato dai militari dell'Arma che gli stavano dando la caccia. 

Oltre al tentato omicidio pluriaggravato (la procura, quindi, non crede alla versione dell'uomo, ritenendo che abbia premeditato il suo folle gesto), a Pietropaolo è stato contestato anche il procurato aborto. Carla era incinta e la figlia è stata fatta nascere dai medici all'ospedale Cardarelli un mese prima del previsto. Per fortuna, la piccola sta bene, ma l'accusa per il padre resta. Il gip si è riservato di decidere. 
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