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Ci riproviamo, domani mascherine gratis ai lettori del “Roma"

Ci riproviamo, domani mascherine gratis ai lettori del “Roma"

Ad ogni edicola una adeguata fornitura di giornali con un uguale numero di protezioni in omaggio. Un giornale, una mascherina. Fino a esaurimento copie

NAPOLI. Ci crediamo e ci riproviamo. Chi non fa non sbaglia. Portiamo avanti la nostra battaglia sulle mascherine gratis a tutti. Dopo l’esperimento riuscito a metà, di giovedì scorso, domani, giorno di Pasqua, il Roma torna in edicola con le mascherine gratis. Il nostro impegno, stavolta, è quello di non creare disagi, come, purtroppo, è successo la volta precedente. Quindi, abbiamo corretto il tiro, raccogliendo i numerosi suggerimenti che ci sono arrivati sia dai nostri lettori che dagli stessi edicolanti. E stavolta contiamo di non deludere nessuno.

Prima cosa la distribuzione stavolta sarà su tutto il territorio di Napoli e provincia, isole comprese e non solo a Napoli città; ad ogni copia del quotidiano sarà allegata una sola mascherina con la scritta “omaggio” ben in evidenza, in modo da evitare qualsiasi tipo di fraintendimento. Ancora, non ci saranno giornali senza mascherine: ad ogni edicolanti sarà distrubuito un numero di mascherine uguale al numero di copie del Roma. Inoltre, ad ogni edicolante sarà distribuito un numero di copie, e quindi di mascherine, almeno pari a quello che solitamente distribuiamo ogni domenica, anzi cercheremo di darne qualcuna in più e non in meno.

Naturalmente, l’offerta è limitata al numero di copie disponibile, che comunque sono quasi il triplo dei nostri lettori abituali.

Sapevamo che l’operazione era rischiosa, ma a volte bisogna assumersi delle responsabilità con tutti i rischi che questo comporta. Non abbiamo paura di farlo. Crediamo che le mascherine debbano essere distribuite gratis a tutti e portiamo avanti la nostra battaglia, anche se per noi questo comporta dei costi.

Ma è il contributo che, nel nostro piccolo, vogliamo dare alla nostra comunità. Del resto, che questa fosse la strada giusta lo ha dimostrato anche la presa di posizione del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, che avevamo voluto sollecitare nei giorni scorsi, e che ieri ha annunciato che per fine aprile sarà obbligatorio indossare le mascherine.

«Qui ancora non abbiamo adottato la misura di Fontana in Lombardia perché prima vogliamo mettere in produzione 3 milioni, 3 milioni e mezzo di mascherine - ha spiegato - poi, a fine mese, faremo un’ordinanza per renderle obbligatorie». «Dalla prossima settimana partirà - ha spiegato il governatore - la distribuzione gratuite di mascherine alle farmacie, ai medici di medicina generale, alla residenze sanitarie assistite, alla Caritas, ai servizi sociali dei Comuni». Le mascherine, ha spiegato De Luca, saranno «messe in vendita nei supermercati e dai tabaccai a prezzo dimezzato rispetto a quello di costo, anche per evitare fenomeni speculativi. Tra due settimane l’uso sarà obbligatorio quando si è fuori casa».

Siamo d’accordo. Uno strumento fondamentale per ridurre il rischio del contagio sono i dispositivi di protezione individuale. Per questo quanto è avvenuto fino ad ora è inaccettabile. Non è tollerabile che in tempi di emergenza sanitaria di tale portata sia così difficile per i cittadini procurarsi una mascherina. È assurdo che negozianti e produttori speculino in maniera vergognosa su questo prodotto, facendo arrivare i prezzi alle stelle.

È impensabile che, ancora adesso, sia complicato, per le aziende che vogliono convertire la propria produzione, ottenere certificazioni per mettere sul mercato un bene essenziale per la salute pubblica. Ancora oggi ci sono medici di famiglia che non riescono a procurarsi una mascherina, che sono costretti ad affrontare a mani nude una pandemia che non ha precedenti. Per cambiare le cose è necessario l’impegno di tutti, anche il nostro.

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