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Domani studenti in piazza contro "La Buona Scuola"

Domani studenti in piazza contro "La Buona Scuola"

Manifestazione e presidio a Napoli a partire dalle 9,30

NAPOLI. Cortei in varie citta' nel giorno dell'approvazione del ddl. Domani il Governo presentera' in Consiglio dei Ministri il ddl per tradurre in via legislativa le linee guida de La Buona Scuola e gli studenti torneranno in piazza in varie citta' per contrastare l'idea di scuola contenuta nelle linee guida del Governo. Tra i vari appuntamenti a Roma e' previsto un corteo dalle 9.30 da piazza della Repubblica, a Milano concentramento a Largo Cairoli alle 9.30, a NAPOLI manifestazione da piazza Garibaldi alle 9, a Torino corteo da Piazza Arbarello dalle 9, a Genova appuntamento in piazza Caricamento alle 9, a Bologna in Piazza del Nettuno dalle 9, a Firenze corteo da Piazza Santa Maria Novella dalle 15.30, a Bari dalle 9.30 in Piazza Umberto. "Le indiscrezioni emerse negli ultimi giorni confermano la giustezza degli ultimi mesi di agitazione contro la proposta del Governo sulla scuola: noi non faremo passi indietro", spiega Danilo Lampis, coordinatore nazionale dell'Unione degli Studenti: "Nonostante le mobilitazioni e la scarsissima partecipazione degli studenti alla consultazione, vogliono calarci dall'alto una riforma che in buona parte risponde alle esigenze dell'impresa e dei poteri forti del Paese. A confermarlo vi sono le nuove agevolazioni previste per chi sceglie le scuole private. Non e' stato messo al centro chi vive la scuola pubblica ogni, in primis gli studenti." "Rifiutiamo questo modello di scuola e torneremo a farci sentire con forza. Il 12 sara' soltanto la prima tappa di un percorso di mobilitazione piu' che necessario - continua Lampis - Non ci limitiamo a richiedere il ritiro de La Buona Scuola, ma stiamo opponendo delle valide alternative, proposte ieri in una conferenza stampa alla Camera. Vogliamo una 'Altra Scuola' giusta che riparta da sette priorita': un nuovo diritto allo studio col fine di raggiungere la piena gratuita' dell'istruzione,; un'alternanza scuola-lavoro finanziata e qualificata; finanziamenti per il rilancio della scuola pubblica; una riforma della valutazione in chiave democratica; investimenti sostanziosi sull'edilizia scolastica; un ripensamento radicale dell'autonomia scolastica; una riforma dei cicli scolastici, dei programmi e della didattica". 

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