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«Troppi furbetti», l'allarme di barbieri e acconciatori a Napoli

«Troppi furbetti», l'allarme di barbieri e acconciatori a Napoli

La denuncia degli specialisti del look costretti a chiudere i negozi a causa della pandemia: «Salute a rischio e danni per il settore». Tutto è partito all’indomani della chiusura forzata di numerose attività di cura il proprio corpo, a causa dell’emergenza Covid-19. Barbieri e acconciatori hanno abbassato le serrande, annullando numerosi appuntamenti. I disagi stanno aumentando a dismisura un po' per tutti: se da un lato c’è chi fa i conti con l’incertezza sul futuro economico e di una data certa da cui iniziare a lavorare, dall’altro ci sono numerosi clienti che stanno riscontrando non poche difficoltà con barba, capelli o altri trattamenti corpo.

«Non ci aspettavamo di dover fronteggiare un fenomeno così preoccupante – le parole di Raffaele Barretta, titolare di “Fashion For Man" di Pianura, premiato al campionato al World Champion Barber per l’edizione 2018 di Paestum – In un periodo in cui tutti abbiamo dovuto abbassare le serrande in fede ad un’ordinanza governativa, c’è sempre il furbetto di turno che lavora a domicilio. Abbiamo avuto diverse segnalazioni, lo abbiamo fatto presente a chi di dovere, ma il fenomeno al momento continua a dilagare. Dal punto vista sanitario è pericolosissimo e si rischia anche di commettere reato. – sostiene Barretta – Noi lavoratori autonomi siamo il tessuto fondamentale dell’economia italiana e veniamo maltrattati dal Governo. Paghiamo onoratamente le tasse ogni mese, ma purtroppo questo non basta, perché lo Stato non ci tratta come dovrebbe. Infatti, ci sentiamo traditi anziché difesi. Il decreto del 12 marzo che ha imposto la chiusura a noi barbieri e acconciatori, la rispettiamo, ed è giusto così. Ma la Stato non ci può sostenere con una tantum da 600 euro: noi abbiamo dipendenti, famiglie e delle spese da affrontare».

«Dopo l’assemblea tenutasi con tutti i barbieri di Pianura, – continua Barretta –  è emerso di proporre al governatore De Luca di prendere in esame e valutare i nostri suggerimenti per riaprire in condizioni ottimali rispettando l’ordinanza, facendoci portavoce dell’intera categoria dei barbieri e degli acconciatori, con una proposta per svolgere la nostra attività con il rispetto di alcune misure come la turnazione dei clienti, il rapporto di uno a uno, in modo da evitare il contatto ravvicinato e la presenza nei locali di clienti in attesa, usando guanti e mascherine. In attesa di ritornare al più presto alla normalità. Colgo l’occasione di fare un appello ai nostri concittadini – conclude – In questi giorni di emergenza abbiamo avuto molte richieste di servizio a domicilio, ma abbiamo detto no. Per salvaguardare la nostra salute ma, soprattutto quella dell’intera società. Mi raccomando, collaborate: non fate entrare il virus a casa vostra».

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