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07 Settembre 2021 - 07:00
Gli indagati, tutti minorenni, sono originari del vicino rione Lauro
NAPOLI. “Ma che state facendo? Perché mi sputate addosso? Smettetela immediatamente”. Ecco le frasi che avrebbero scatenato la furia dei minorenni autori del pestaggio del rider a Fuorigrotta. Un caso di violenza gratuita e inaudita a fronte della quale la legge consente una semplice denuncia, probabilmente destinata a perdersi nei meandri dei ritardi della giustizia. Ma tant’è e ieri i carabinieri della compagnia Bagnoli che più veloci ed efficaci nell’identificazione non potevano essere, hanno denunciato altri quattro giovanissimi per il reato di concorso in lesioni aggravate. In tutto sono sei i componenti del branco a carico dei quali è stato aperto il procedimento penale alla procura per i minori, tutti incensurati di Fuorigrotta tra i 15 e i 17 anni che vanno a scuola e non hanno parentele di natura camorristica. È un caso ancora più grave di quello del primo gennaio 2021 a Capodichino, quando un gruppetto di giovani e giovanissimi originari del quartiere Secondigliano a scopo di rapina aggredì e picchiò selvaggiamente un altro rider, Giovanni Lanciato.
Ma in quel caso scattarono gli arresti perché il reato contestato era diverso dalla vicenda consumatasi invece a Fuorigrotta, frutto avvelenato di una violenza immotivata. Già con gli sputi, piovuti addosso alla vittima mentre passava sulla bici elettrica per fare una consegna davanti ai ragazzi, è difficile capire cosa abbia fatto scattare un gesto del genere. L’unica spiegazione logica, ammesso che in questa storia ce ne possa essere, è che si trattasse di una provocazione per far partire una reazione e dare vita al pestaggio. Sono state scene davvero brutte davanti al McDonald’s di via Marino. Caschi scagliati contro, pugni, calci e mentre uno lo trascinava al suolo, gli altri quattro lo massacravano senza alcuna pietà.
Un branco di minorenni, quasi tutti originari del rione Lauro, zona ad alta densità criminale del quartiere di Fuorigrotta, hanno selvaggiamente picchiato un ragazzo che lavorava come rider, sabato notte all’1.30. Il motivo non è al momento ancora chiaro anche perché la vittima non ha denunciato per paura di ritorsioni. Ma i carabinieri della compagnia di Bagnoli sono stati allertati dal personale medico dell’ospedale San Paolo, dove il giovane era arrivato. Per lui contusioni multiple ritenute guaribili in 21 giorni. Grazie alle visione delle immagini di videosorveglianza i militari dell’Arma hanno subito identificato 2 degli aggressori, un 17enne e un 15enne. Sono stati denunciati per concorso in lesioni personali. Continuano le indagini per identificare gli altri. «Sono immagini che fanno male. Vedere tanta violenza, tanta crudeltà in ragazzi così giovani è terribile.Abbiamo inviato i filmati alle forze dell’ordine, chiediamo che tutti i responsabili vengano subito individuati e puniti duramente. Ogni giorno, purtroppo, i rider devono fare i conti non solo con un lavoro duro, ma anche con incivili e criminali. Non dimentichiamo la storia di Gianni (Giovanni Lanciato, ndr), rider pestato a Capodichino», aveva commentato a caldo il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, che il pomeriggio successivi si era tra l’altro fatto promotore di un flash mob davanti al McDonald’s per chiedere alle istituzioni preposte maggiore sicurezza nel quartiere. All’iniziativa avevano aderito alcune decine di residenti, ormai esasperati da anni di disordini ed episodi di micro e macrocriminalità. Un’escalation che ancora non rallenta
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