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Inferno Quartieri Spagnoli, secondo raid in sole 24 ore

Inferno Quartieri Spagnoli, secondo raid in sole 24 ore

Il commando ha agito vicino casa del noto capopiazza “’o Pop”.Esplosi tre colpi di pistola dopo il ferimento di Ciro Minieri

NAPOLI. Due sparatorie in meno di 48 ore e difficilmente può trattarsi di un caso. Le pistole hanno ripreso a cantare ai Quartieri Spagnoli: prima il ferimento a una gamba di Ciro Minieri, l’altra notte in vico lungo San Matteo; poi, nel tardo pomeriggio di ieri, una stesa in vico Canale a Taverna Penta che potrebbe essere collegata all’altro episodio. Una sorta di vendetta, ma senza l’obiettivo di ferire qualcuno. E infatti i proiettili si sono conficcati nel muro di un palazzo, all’altezza di un deposito, nei cui pressi la Scientifica ha repertato tre bossoli calibro 7,65. In zona abitano diversi personaggi o componenti di gruppi noti alle forze dell’ordine, a cominciare da Carmine Furgiero “o’ pop”, ma non sarebbe lui il bersaglio dell’intimidazione secondo gli investigatori anticamorra più esperti. L’allarme è scattato intorno alle 15, quando al 113 sono arrivate diverse telefonate che segnalavano una sparatoria nella parte alta dei Quartieri. Sul posto sono accorsi i poliziotti delle Volanti dell’Upg per il primo intervento e i colleghi della Squadra mobile della questura, che hanno fatto subito partire le indagini. Coloro che avevano chiamato dicevano la verità: in due su uno scooter avrebbero percorso velocemente vico Canale a Taverna Penta per fermarsi soltanto il tempo necessario per fare fuoco contro la palazzina. Gli investigatori avrebbero raccolto numerose testimonianze, ma tutte vaghe e frammentarie. Mancherebbe infatti una descrizione, anche sommaria, dei pistoleri: corporatura, colore dei capelli, altri particolari.

Le redini dell’indagine sono state prese in mano dai poliziotti della Squadra mobile, sicuramente i più attrezzati per risolvere il caso, che non escludono uno stretto collegamento tra la stesa e il ferimento di Ciro Minieri, centrato l’altra notte da un colpo di pistola alla gamba destra. Il giovane, che non ha per fortuna riportato gravi conseguenze, ha spiegato alla la polizia di essere stato vittima di un tentativo di rapina al quale si sarebbe opposto.

La sua versione dei fatti, veritiera fino a prova contraria, viene vagliata attentamente dagli investigatori. Il 22enne, nonostante la giovane età, è già un volto abbastanza noto alle forze dell’ordine. Un paio di anni fa è stato infatti arrestato per droga dopo essere stato trovato in possesso di un discreto  quantitativo di cocaina e anche indagato, ma poi scagionato, per l’ordigno piazzato contro un bar di via Pessina. A livello di amicizie, ma non di legami organici, inoltre, Minieri è accostato ai Saltalamacchia della Pignasecca ed è proprio su questo collegamento che gli investigatori della Polstato vogliono vederci chiaro. I detective non escludono comunque per il momento nessuna pista, neppure quella della “punizione” per un movente di natura privata, forse sentimentale, che con il passare delle ore acquisterebbe sempre più valenza. Il ferimento è avvenuto poco prima dell’una (nella notte tra martedì e mercoledì) in vico Lungo San Matteo, strada in cui nei mesi scorsi sono già avvenuti altri fatti di sangue. Il giovane sarebbe stato avvicinato da due malviventi in scooter che avrebbero provato a rapinarlo. La vittima designata avrebbe però opposto resistenza e a quel punto il passeggero avrebbe estratto la pistola esplodendo un unico colpo, andato a segno, alle gambe. Ferito all’arto inferiore destro, Minieri è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale dei Pellegrini dove è stato curato e dimesso qualche ora più tardi con una prognosi di 15 giorni.

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