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Regista ucraino arrestato a Napoli: no a estradizione in Russia

Regista ucraino arrestato a Napoli: no a estradizione in Russia

NAPOLI. I giudici dell'ottava sezione della Corte di Appello di Napoli hanno respinto la richiesta di estradizione richiesta dalla Federazione Russa per Eugene Lavrenchuk, 39enne regista ucraino arrestato lo scorso 17 dicembre a Napoli in viale Umberto Maddalena, nei pressi dell'Aeroporto di Capodichino. Contro l'estradizione in Russia si sono espressi il ministro della Giustizia Marta Cartabia e il procuratore generale di Napoli. Lavrenchuk era stato arrestato in quanto ricercato dalle autorità russe dal 10 luglio 2020, dovendo espiare la pena di 10 anni di carcere per il reato di appropriazione indebita, che secondo le autorità russe sarebbe stato compiuto quando dirigeva il Teatro polacco di Mosca. Comparso il 20 dicembre davanti alla Corte d'Appello di Napoli per l'udienza di estradizione, Lavrenchuk ha dichiarato di essere diventato un perseguitato politico da quando non si è espresso favorevolmente all'intervento militare russo in Crimea e che l'accusa, che ha respinto, andava inquadrata in tale contesto. Dopo alcuni giorni trascorsi nel carcere di Poggioreale, Lavrenchuk è stato posto agli arresti domiciliari, poi revocati lo scorso 3 marzo.

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