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28 Gennaio 2023 - 09:18
NAPOLI. Una maggiore sicurezza degli edifici scolastici dell’area metropolitana, parte dei quali rovinati dalla mancata manutenzione tale da determinare crolli e infiltrazioni. Con questa richiesta un centinaio di studenti di diversi istituti superiori del Capoluogo e degli altri territori provinciali sono scesi in strada in corteo partito da piazza Garibaldi e conclusosi con incontro nell’edificio di piazza Matteotti - in delegazione - con il consigliere metropolitano Salvatore Cioffi a cui spetta il compito di occuparsi di edilizia scolastica nel consesso dell’ex Provincia. Presenti gli studenti dell’Iti Fermi-Gadda di corso Malta, del Liceo Artistico Statale Santissimi Apostoli nell’omonimo Largo, del Liceo Statale Quinto Orazio Flacco, dell’Is Guglielmo Marconi di Giugliano la cui sede di via Gianbattista Basile è oramai fuori gioco in attesa di lavori di ristrutturazione (gli alunni hanno visto spostarsi le proprie lezioni di pomeriggio in altre scuole del giuglianese). «Come organizzazione studentesca ci assicureremo di portare avanti le istanze degli studenti e delle studentesse controllando la mappatura degli interventi» ha preannunciato Fabio Pilato, responsabile organizzativo dell’Unione degli Studenti, sigla presente a Napoli e in Campania. Il gruppo di rappresentanti degli studenti e il consigliere metropolitano Cioffi hanno convenuto sulla necessità di un maggiore dialogo tra le parti con l’impegno da parte dell’ente di una più proficua serie di sopralluoghi, che la prossima settimana vedrà protagonisti vari istituti con seri problemi di tenuta. «L’incontro con gli studenti – le parole di commento del consigliere Salvatore Cioffi – è stato ropositivo. La sicurezza e la fruibilità degli spazi è un diritto che deve essere garantito con assoluta priorità». Nel confronto s’è discusso anche di cosa prevedano gli Accordi quadro per l’affidamento di Lavori di nuova costruzione, ampliamento, adeguamento, ristrutturazione delle scuole pubbliche dei 92 comuni della provincia di Napoli che valgono 178 milioni di euro con il finanziamento garantito dall’Unione Europea attraverso il Next Generation Eu. Diverse le testimonianze di carenze strutturali delle scuole del territorio. Francesco Pio Brancaccio, studente e rappresentante di classe del Fermi-Gadda ha raccontato: «Di recente a cadere sono stati intonarci e pezzi di piastrelle, a causa di infiltrazioni d’acqua dovuti alla perdita di una tubatura. È stato un caso che nessuno si sia fatto male, parliamo di un’ala della scuola dove si passa di più». «A una professoressa è caduta una finestra in testa, spaccandogliela. Il nostro edificio è storico ma tra la Città Metropolitana e la Soprintendenza fanno da scaricabarile rispetto alle ristrutturazioni da fare» la rabbia di Marco e Martina, rappresentanti d’istituto del liceo artistico Santissimi Apostoli. Durante la marcia sono stati ricordati le ultime vittime connesse al progetto alternanza scuola lavoro come Giuseppe, Lorenzo, Giuliano. I manifestanti si sono cosparsi le mani di vernice rossa, metafora dell’accusa a istituzioni e altri enti di aver contribuito a spargere sangue tra i ragazzi che si approcciavano al mondo lavorativo.
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