Tutte le novità
03 Maggio 2023 - 09:07
Faida di Ponticelli, i “Bodo” di nuovo in auge con l’appoggio dei Mazzarella. La pace tra clan dopo la scarcerazione di Nocerino, Riccardi e De Martino
NAPOLI. Una tregua che sta reggendo, probabilmente in nome de-gli affari, nonostante lo scetticismo degli investigatori. Tra i De Micco-De Martino e i D’Amico da mesi non ci sarebbero più contrasti e anzi sul territorio, soprattutto nella zona del Conocal, vengono segnalati esponenti della malavita del centro di Ponticelli. Uno scenario che, sempre con il beneficio della precarietà che contraddistingue storicamente gli equilibri di camorra, va di pari passo con il rafforzamento dei legami tra i “Bodo” e i Mazzarella di San Giovanni a Teduccio e San Giorgio a Cremano e la crisi dei De Luca Bossa a causa di arresti e condanne subiti tra il 2022 e quest’anno. Cosicché dopo un lungo periodo di guerra a colpi di bombe e gli ultimi due omicidi frutto avvelenato di vecchi regolamenti di conti, il quartiere sta vivendo un periodo di relativa tranquillità. Tra gli investigatori più esperti nessuno dubita che il clan de Micco, grazie pure all’asse rinsaldato con i De Martino “Xx”, sia il più forte a Ponticelli. Le scarcerazioni di Antonio Nocerino “brodino”, Fabio Riccardi e Giuseppe De Martino hanno rinforzato i “Bodo”, con un’ipotesi tra coloro che indagano sulle vicende di camorra: la tregua duratura con i D’Amico, sarebbe stata agevolata da una parentela indiretta tra due degli attuali reggenti dei rispettivi gruppi.
Così la situazione negli ultimi mesi si sarebbe cristallizzata. Dunque, solo incomprensioni e non fibrillazione o contrasti, ma in ogni caso oggi l’asse tra i De Micco e i De Martino sarebbe più saldo che mai. Tanto più che i due gruppi hanno incassato scarcerazioni eccellenti proprio mentre i De Luca Bossa subivano colpi importanti dallo Stato. Cosicché sembra lontano anni luce il tempo in cui si pensava che la cosca alleata dei Mazzarella fosse scomparsa, in 24 mesi circa la situazione sul territorio si è ribaltata. Guai però a commettere lo stesso errore di valutazione con gli uomini di malavita del Lotto 0, che possono sempre contare sull’appoggio dei Rinaldi di San Giovanni a Teduccio e degli Aprea di Barra.
Dall’inizio del 2023 una serie di circostanze ha aiutato l’asse De Micco-De Martino a rinforzarsi nuovamente: le scarcerazioni per fine pena di Fabio Riccardi e Giuseppe De Martino (figlio di Francesco e fratello di Antonio degli “XX”) e sul versante opposto, gli arresti di Christian Marfella con quattro soci per le bombe dell’anno scorso. Così come le indagini sulla clamorosa rapina nella zona del “Conocal” diventata virale sul web si sono con quelle sull’omicidio di Federico Vanacore, vicino ai “Bodo”, e qualche investigatore ha logicamente ipotizzato un possibile collegamento tra i due episodi. Ma la diffusione del video girato con il telefonino forse ha cambiato i piani oppure la Qashqai serviva per un colpo o non per appoggio all’agguato mortale. Anche l’omicidio di Bruno Solla detto “Tatabill” avrebbe motivazioni contingenti e non ha sancito l’inizio di nuove ostilità.
Copyright @ - Nuovo Giornale Roma Società Cooperativa - Corso Garibaldi, 32 - Napoli - 80142 - Partita Iva 07406411210 - La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo - Il giornale aderisce alla FILE (Federazione Italiana Liberi Editori) e all'IAP (Istituto di autodisciplina pubblicitaria) Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo giornale può essere riprodotta con alcun mezzo e/o diffusa in alcun modo e a qualsiasi titolo