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16 Novembre 2023 - 09:19
Nel 2017 fu arrestato per il possesso di pochi grammi di cocaina, ieri notte invece è stato bloccato con una notevole quantità di marijuana. Per sei anni le cronache non si erano occupate di Fabio Prudele, 29enne dei Quartieri Spagnoli figlio del più noto Raffaele Prudele, detto “Lelluccio”, in passato nel mirino degli inquirenti per vari reati e frequentatore degli ambienti delle Teste Matte. Il giovane ha ricevuto in casa la sgradita visita della polizia con conseguente scatto di manette. Aveva una carta elettronica contraffatta e così risponderà anche del documento falso in aggiunta alla detenzione illegale di sostanza stupefacente. Fabio Prudele non ha legami con la criminalità organizzata ed è il nipote di Enza Prudele, leader delle mamme-coraggio che negli anni Ottanta scesero in piazza contro i venditori di morte dopo una serie di overdose fatali sui Quartieri Spagnoli. Al 29enne è costata cara la perquisizione compiuta dai poliziotti del commissariato Decumani (guidato dall’esperto dirigente Emilio Basile) nell’appartamento in via Concordia. In alcuni armadi c’erano una pistola scacciacani priva di tappo rosso, due buste che contenevano 932 grammi di marijuana, due bilancini di precisione, diverso materiale per il confezionare la droga, un passamontagna, la carta d’identità elettronica contraffatta e 925 euro, divisi in banconote di vario taglio. Dalle modalità dell’operazione, non casuali, si può ipotizzare che il “sospetto” fosse già monitorato. Lui non ha battuto ciglio al momento della fatidica frase “sei in arresto” né ha tentato un’impossibile fuga. Ad agosto del 2017, precisamente il 20, i carabinieri della stazione di Ischia sorpresero in flagranza di reato l’allora 23enne Fabio Prudele, dopo una laboriosa operazione di pedinamento e osservazione, culminata nell’arresto del giovane in via Emanuele Gianturco, nei pressi di piazzetta San Girolamo. Attraverso la perquisizione personale, che i militari dell’Arma estesero anche all’abitazione, fu trovato in possesso di tre grammi di cocaina, divisa in 6 dosi, un bilancino di precisione, bustine per il confezionamento e 150 euro in contanti, che naturalmente fu sottoposto a sequestro. Repetita iuvant, dicevano i latini: ma nel caso specifico è successo il contrario e non poteva essere diversamente. Raffaele Prudele, padre di Fabio, nel 2015 fu protagonista di una vicenda giudiziaria che allora fece scalpore: nell’arco di 48 ore fu arrestato, scarcerato e sottoposto alla libertà vigilata per un anno. Le manette erano scattate per un reato minore. “Lelluccio ’e Mimì ’o stuorto” è stato un personaggio molto noto alle forze dell’ordine quando le Teste Matte erano un clan organizzato e potente. Amico di Lucio Morrone soprannominato “Spalluzzella”, poi trasferitosi all’estero e altro personaggio di spicco del gruppo negli anni passati, fu arrestato una volta per tentata estorsione ai danni di un commerciante della zona della Pignasecca. Ma mai ha subito condanne per assoziazione di tipo mafioso o fatti di sangue.
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