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31 Gennaio 2024 - 08:53
Aumentano i compensi per il Magnifico rettore e per i componenti del Cda alla Federico II. Al Senato accademico è stato sottoposto ieri il documento in cui si chiedeva il parere sulla variazione di bilancio approvata dal Cda in merito alla rideterminiamone dei compensi, delle indennità di carica e dei gettoni di presenza spettanti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo di ateneo. Aumenti che stonano con la condizione di fatiscenza di molte aule, di un web che funziona a singhiozzo, di un sistema di verbalizzazione degli esami che si blocca in continuazione. A tutto ciò va aggiunto che c’è grande agitazione perché non si trovano i fondi per la proroga dei ricercatori di tipo A che sono in scadenza.
LE CIFRE. Ma torniamo agli aumenti. La tabella con l’importo dei compensi pubblicata a coda del provvedimento dell’ateneo federiciano, fa balzare subito all’occhio l’importante aumento di compensi previsto per il magnifico rettore, carica oggi occupata da Matteo Lorito. Rispetto ai 56.700 euro lordi (con un totale di oneri a carico dell’ateneo di 75.240,90 euro) percepiti fino ad oggi, si sale fino ai 100mila euro di compenso rideterminato per un totale di 132.700 euro di oneri a carico dell’ateneo. Viene paradossalmente abbassato (ma di poco), invece, il compenso per la Prorettrice: da 39.690 (52.668 euro di oneri totali per l’ateneo) si passa a 37.500 (49.762 la spesa totale per le casse della Federico II). L’aumento più importante è quello per i componenti del consiglio di amministrazione che da un compenso nemmeno previsto (percepivano soltanto il gettone di presenza da 125 euro che viene confermato) con le precedenti previsioni, andranno ora a percepire 150mila euro con oneri per quasi 200mila euro per l’ateneo. Si abbassa, invece, il compenso per il presidente del colleggio dei revisori (da 22.680 euro a 18mila euro), mentre scende fino a 30mila il compenso per i due componenti del colleggio dei revisori (prima percepiva 39mila euro). Invariato, invece, il compenso per il coordinatore del nucleo di valutazione: 18.824 euro, e per i sei componenti dello stesso nucleo che in totale percepiscono 87.849 euro. Anche i 36 direttori di dipartimenti si dividono un totale di mila euro e i loro compensi restano invariati. In totale, l’incremento degli oneri a carico dell’ateneo è di 216.977 euro.
LE MOTIVAZIONI. Una decisione, quella della Federico II, che prende le mosse da una norma nazionale: il Dpcm del 23 agosto 2022. Nell’atto, l’ateneo spiega così le motivazioni dell’aumento dei compensi, tra cui al primo punto spicca: “l’incremento delle attività derivanti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), del quale l’Ateneo è soggetto attuatore in misura molto significativa essendo beneficiari di uno straordinariamente numero elevati di progetti, il che - si legge nel testo del provvedimento - richiede un coinvolgimento sempre maggiore, attivo e diretto degli organi di ateneo”. Motivazioni che non hanno convinto, evidentemente, gli studenti che si sono astenuti in segno di contestazione
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