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05 Febbraio 2024 - 09:01
Un vero e proprio plebiscito. Michele Schiano di Visconti fa il bis alla guida provinciale di Fratelli d’Italia ottenendo il 78 per cento di preferenze, contro il 22 per cento ottenuto dal rivale. Le urne si sono chiuse nei cinque seggi sparsi nella provincia di Napoli alle venti e già i primi dati hanno parlato chiaro: il deputato si è confermato leader di Fratelli d’Italia a livello provinciale con una netta vittoria. Nulla da fare quindi per lo sfidante Raffaele Barbato. L’affluenza alle urne è stata di circa di circa 3.000 voti elettori. Era il voto per la guida di Fratelli d’Italia a livello provinciale. per la cui presidenza sono in corsa il deputato Michele Schiano di Visconti e Raffaele Barbato. Venerdì si è tenuta la discussione presso il Teatro Barone di Melito di Napoli, ieri i circa 8.100 iscritti sono andati alle urne nei seggi predisposti a Melito, Forio, Mariglianella, Terzigno e Torre del Greco. Il congresso sarà presieduto dal sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco. Due quindi i rivali: Schiano di Visconti è attualmente deputato e commissario provinciale, con alle spalle una lunga carriera politica nel centrodestra napoletano. Sembra proprio lui a questo punto il favorito su Barbato, originario di Acerra, che ha provato a ribaltare i pronostici grazie anche all’appoggio di Luca Scancaniello, tra i fondatori di FdI e componente della direzione nazionale, del capogruppo in Consiglio regionale Cosimo Amente, del consigliere provinciale Giuseppe Nocerino e di diversi amministratori locali. Oltre che per i due coordinatori provinciali, si è votato anche per la formazione del coordinamento provinciale. Questo è per due terzi elettivo e per un terzo nominato dal presidente eletto. Ogni coordinamento è composto da venti persone di cui, quindi, tredici saranno eletti tra i più votati domani alle urne e altri sette saranno nominati dal nuovo coordinatore provinciale, quello che otterrà più voti tra Michele Schiano di Visconti e Raffaele Barbato. C’è il congresso e la sfida interna. Ma soprattutto c’è la sfida a Vincenzo De Luca che parte da Melito e dai dirigenti nazionali di Fratelli d’Italia. I big campani del partito di Giorgia Meloni, dal ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano al viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli. E così il momento di democrazia interna diventa un’occasione per rispondere alle accuse poste al Governo dal presidente della Regione e lanciare la sfida alla prossima corsa a Palazzo Santa Lucia. Lo dice molto chiaramente il commissario regionale del partito Antonio Iannone: «Attraverso questo percorso congressuale lanciamo la nostra sfida al sistema di potere di De Luca, del Pd, del diversamente Pd, portando il modello Meloni sul territorio, passando per le elezioni europee, le comunali che chiameranno al voto diversi comuni, per lanciare l’avviso di sfratto per le Regionali 2025, la madre di tutte le battaglie». Il senatore, nel corso dell’iniziativa a Melito, ha rilanciato: «Fratelli d’Italia lo dicono i dati delle elezioni politiche, è il primo partito del centrodestra in Campania, siamo impegnati affinché sia un onore e onere, uniti si vince attraverso un percorso congressuale si mettono in campo candidati con appartenenza valenza valoriale e radicamento territoriale». Una stoccata importante al governatore era arrivata anche dal ministro Gennaro Sangiuliano. L’esponente del Governo Meloni ha risposto a Vincenzo De Luca sulla questione dei fondi sviluppo e coesione che il governatore vorrebbe vedere sbloccati dal ministero del Sud guidato da Raffaele Fitto. E il ministro della Cultura, da Melito, va nel merito della questione: «La Regione Campania ha speso solo 3,5 miliardi su nove miliardi su Fondi di Sviluppo e Coesione per il periodo 2014-2020. Il ministro Fitto vuole dare risorse alla Campania, ma i fondi non vanno buttati a pioggia ma devono essere collegati a un programma preciso e dettagliato».
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