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Brusciano dice no alla camorra: alla scuola "De Filippo-De Ruggiero" convegno contro la criminalità

Brusciano dice no alla camorra: alla scuola "De Filippo-De Ruggiero" convegno contro la criminalità

Confronto tra gli alunni e le autorità. Poi la marcia contro la criminalità

BRUSCIANO. Il Silenzio...Non Ripaga. Questo il titolo della manifestazione contro la camorra e l'omertà, organizzata dalla giornalista collaboratrice del "Roma", Monica Cito con l'istituto comprensivo De Filippo-De Ruggiero di Brusciano. Si tiene questa mattina, a partire dalle 9,30, presso la scuola media De Filippo di via Falcone, l'incontro tra gli alunni e le autorità. Interverranno: il sostituto procuratore del Tribunale di Avellino, Vincenzio D'Onofrio; il comandante compagnia dei carabinieri di Castello di Cisterna, Tommaso Angelone; il coordinatore provinciale di Libera contro le mafie, Antonio D'Amore; il rapper Mimmo Taki (Domenico Modola). Al termine dell'incontro seguirà una marcia per le vie cittadine, aperta alla cttadinanza.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo l'articolo di Mariagrazia Ruggiero, alunna della 3G dell'istituto comprensivo De Filippo-De Ruggiero di Brusciano

Brusciano. Un piccolo paese ostaggio della criminalità

“Ci hanno tolto la libertà” Queste sono le parole degli studenti dell'istituto comprensivo De Filippo-De Ruggiero, di Brusciano. La realtà, che ormai affligge l'intera comunità, sta diventando sempre più grave. I giovani non sono liberi di uscire per il proprio paese, di passeggiare per le strade cittadine senza aver paura, semplicemente perchè la criminalità la fa da padrone. “Vogliamo poter uscire per strada senza aver paura-gridano gli alunni in protesta- poter prendere un gelato senza alcuna preoccupazione e sedere sulle nostre panchine, le poche in buone condizioni, con la spensieratezza a cui abbiamo diritto. Rivogliamo le nostre piazze, i nostri spazi dove poterci incontrare, divertire e crescere. Rivogliamo la nostra libertà. Vorremo poter avere anche una scuola superiore al posto del degrado, ed un cinema, una biblioteca. E occasioni per prepararci al futuro che ci stanno rubando”.  Questo quanto richiesto in coro dai giovani di Brusciano, che provano ad immaginare un paese diverso, lontano dai colpi di pistola, dalle bombe e dalla malavita che in questo ultimo anno ha terrorizzato l'intero popolo, tra stese e sparatorie per strada. Nell'ultima sparatoria avvenuta poco prima di Natale, è rimasto ferito un innocente, un anziano signore di 80anni, colpito al gluteo in una tabaccheria del centro storico del paese da alcuni uomini in moto, affiliati alla camorra, intenti a colpire un componente del clan rivale, rimasto ferito anch'egli. Sul posto sono accorsi i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna per le indagini del caso. L'intera area è stata interdetta al traffico. I cittadini che affollavano la strada,intanto, hanno preso a scappare impauriti. L'anziano è stato trasportato in ospedale. Questo è stato però solo l'ultimo di una lunga serie di agguati e sparatorie, in una delle quali un ragazzo appena 22enne, ritenuto dagli inquirenti implicato nello spaccio di droga, è stato gambizzato. Insomma una lunga scia di sangue e di paura che tiene Brusciano sotto assedio da troppo tempo. La cosa più grave però , è che benchè i cittadini si dicano stanchi di tutto ciò, la coltre di omertà che soffoca il paese non si dissipi. Nessuno parla. I ragazzi però non ci stanno e sabato 27 gennaio, si uniranno in una marcia di protesta per gridare no alla camorra , no all'omertà.

L'articolo dell'alunno Michele Guarino, vincitore del concorso “Giornalista in erba2

BRUSCIANO. Guerra di camorra: l'omertà e il silenzio fanno più rumore delle bombe. Gli alunni dell'istituto comprensivo De Filippo De Ruggiero e i ragazzi del paese, ormai stanchi, scendono in strada per manifestare contro la camorra.  Brusciano è diventato ormai un paese invivibile, tra sparatorie tra la folla ed esplosioni di bombe. I ragazzi rivendicano il loro diritto ad una vita serena e libera e si ribellano partecipando alla manifestazione Il Silenzio...Non Ripaga. Uno degli studenti racconta il suo disagio che è lo stesso dei tanti giovani del paese: ”Siamo stanchi di vivere nella paura, per questo abbiamo deciso di manifestare, per riprenderci il nostro futuro. Molte volte mi capita di pensare al mio futuro in questo posto, a come sarà a cosa potrà accadere. Ma penso anche a tutti coloro che un futuro non lo hanno avuto, strappatogli via dalla camorra. A volte provo anche ad avere empatia per i malviventi, immaginando cosa provino, cosa pensino e se sentono il peso “dò fierr”. Mi chiedo se provino mai compassione per le loro vittime, se hanno mai rimorsi. Chissà- conclude lo studente-se hanno provato pietà o dispiacere per aver colpito, durante l'ultima sparatoria, un povero innocente di 80 anni”. L'anziano di cui parla lo studente, è il povero Rafffaele D'Amore,da tutti conosciuto come zii Rafael ò mericano, vittima innocente della faida di camorra in atto a Brusciano, colpito per errore durante l'ultima sparatoria avvenuta lo scorso 20 dicembre, in un sali e tabacchi nel cuore del paese. Un agguato  che ha sconvolto la comunità per le modalità e l'ora in cui si è verificato, quando in quel tratto di strada, cuore del paese, vi erano decine di bambini diretti alla recita di Natale e  una folla di persone intenta negli acquisti. Tante altre sparatorie erano avvenute prima di questa, e tutte in orari e luoghi in cui si registrava la presenza di tante persone tra cui bambini. La faida di camorra tra i clan rivali è  scoppiata per il controllo dello spaccio di stupefacenti. Una delle piazze di spaccio  principale si trova nel quartiere della 219, a ridosso della suola dell'infanzia, primaria e secondaria, De Filippo. Qui lo spaccio si consuma a tutte le ore sotto lo sguardo rassegnato dei residente e degli alunni. Ma il popolo dei ragazzi stanco di dover rinunciare alla propria libertà, questa mattina è sceso in strada e ha protestato, unito in un unico coro: “contro camorra e corruzione, basta silenzio e rassegnazione”

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