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Campi Flegrei

Lo sciame sismico non si ferma: due scosse in mattinata

L'unità di crisi si riunisce con Ciciliano

Campi Flegrei, nuova scossa di magnitudo 2.6

Nuove scosse di terremoto sono state registrate stamani dall'Osservatorio vesuviano dell'Ingv, Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia nella zona dei Campi flegrei: alle 8.12 la magnitudo è stata di 3.2, a seguire, due minuti più tardi, alle 8.14, è stata invece di 2.8. Dalla mezzanotte, quando è stata registrata il sisma di magnitudo 3.9, sono state otto in totale le scosse registrate. 

L'ULTIMA SCOSSA NELLA NOTTE

Il Capo Dipartimento, Fabio Ciciliano, ha presieduto, alle ore 1.30, un'unità di crisi in videocollegamento con il territorio. Durante la riunione, visto il numero di cittadini che si sono riversati in strada è stata disposta l'attivazione del volontariato di protezione civile e l'apertura delle aree di accoglienza e di attesa per i cittadini dei comuni di Pozzuoli, Bacoli e Napoli.

IL MONITORAGGIO

Continua l'attività di monitoraggio da parte del Centro Coordinamento Soccorsi, convocato dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, presso la Sala Operativa della Protezione Civile in collegamento costante con il Prefetto Fabio Ciciliano, Capo Dipartimento della Protezione Civile, con il Direttore dell'INGV, Mauro di Vito, il Direttore della protezione civile della Regione Campania, Italo Giulivo, il direttore dell'ufficio scolastico regionale, Ettore Acerra, con le forze di polizia, la Capitaneria di Porto, le Aziende Sanitarie Locali, il 118, l'Enel, la Croce Rossa, oltre che con i Comuni di Napoli, Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida, in particolare dopo la scossa delle 00.19, di magnitudo 3.9, in zona Pisciarelli.

L'evento, pur non facendo registrare danni a persone o cose, è stato particolarmente avvertito, ed ha creato allarme nella popolazione. Il Comune di Bacoli non ha segnalato criticità, nè si è trovato nella condizione di dover aprire un hub di accoglienza sul proprio territorio, mentre il Comune di Pozzuoli ha aperto il Palatrincone che, nella notte, ha ospitato 9 nuclei familiari.

Sempre a Pozzuoli, circa 500 persone hanno trascorso la notte in aree di parcheggio attrezzate nelle quali sono stati distribuiti generi di prima necessità, tra cui le coperte termiche.

Anche a Napoli, molti residenti nella zona Pisciarelli, vicina all'epicentro della scossa più importante, hanno deciso di trascorrere la notte in automobile davanti alla ex Base Nato di Bagnoli e all'esterno dell'Ippodromo di Agnano.

Il Direttore dell'INGV ha reso noto che gli eventi, tuttora in atto, sono stati circa 180.

Nell'ultima riunione delle ore 7.30, i Sindaci hanno evidenziato che, anche in via precauzionale, sono in atto le verifiche su alcuni edifici scolastici. La Capitaneria di Porto sta procedendo alle verifiche sulla zona costiera, già in passato interessata da frane.

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