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LA GUERRA NELLA ZONA FLEGREA
24 Febbraio 2025 - 08:28
NAPOLI. Il ferimento di Luca Colimoro, ultimo di una serie di episodi accaduti nell’area flegrea di Napoli, è per gli investigatori la conferma che i clan puntano a Bagnoli per controllare un territorio in cui il business principale è rappresentato dal parcheggio nei pressi dei locali notturni.
Come è successo a Fuorigrotta a inizio 2024, i protagonisti della guerra sarebbero gli stessi ma con una differenza importante: nel quartiere della movida l’Alleanza di Secondigliano avrebbe inviato proprio uomini a rinforzare il locale gruppo Esposito, indebolito da inchieste della Dda culminate in arresti e denunce. Circostanza, se confermata, non da poco.
Dunque, il tentato omicidio di Luca Colimoro sarebbe maturato nell’ambito della guerra di Napoli ovest, che a fasi alterne sta coinvolgendo ben 5 quartieri: Fuorigrotta, il Rione Traiano, Bagnoli, Fuorigrotta e Pianura. Il 20enne ferito il 13 febbraio scorso è formalmente incensurato, soltanto con piccoli precedenti di polizia e nessuna condanna a carico.
È originario di Secondigliano, frequenta soprattutto Bagnoli ed è finito sotto la lente d’ingrandimento della polizia alcuni mesi fa, quando fu fermato in compagnia di un giovane emergente dei Troncone. L’agguato subito in via Cumana lo ha posto di nuovo all’attenzione degli investigatori della Squadra mobile della questura, che stanno procedendo nelle indagini.
Il movente starebbe nello scontro in atto tra il gruppo con base in via Costantino, i Sorianiello della “99”, gli Esposito e uno dei clan pianuresi. Obiettivo: la conquista di spazi nel territorio bagnolese, appetibile per la presenza di diversi locali notturni collegati alla movida, con relativo racket sulla sosta di auto e motorini all’esterno. Dunque, dopo qualche mese di tregua apparente, la faida di Napoli Ovest torna a fare paura.
I killer hanno rotto gli indugi: in due su uno scooter sono entrati entrato in azione nel cuore del quartiere Fuorigrotta sparando a Luca Colimoro, ferito in maniera grave da un colpo di pistola allo stomaco. Il 20enne, trasportato di urgenza al vicino ospedale San Paolo, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico.
Le sue condizioni vengono considerate dai sanitari serie e la prognosi, come di consueto in casi del genere, resta al momento riservata. Le indagini sul caso sono state intanto affidate ai poliziotti della sezione “Criminalità organizzata” della Squadra mobile e del commissariato san Paolo, intervenuti sulla scena per i primi rilievi tecnici e acquisire le immagini registrate da alcune telecamere di videosorveglianza presenti lungo via Cumana.
A quell’ora, tra l’altro, erano ancora presenti in strada numerosi passanti, nessuno avrebbe però fin qui fornito indicazioni degne di note. Gli investigatori di via Medina stanno intanto scavando nel passato del giovane ferito in via Cumana.
Alcuni mesi fa Colimoro era stato fermato a Frosinone mentre si trovava in compagnia di un emergente e giovanissimo malvivente ritenuto dagli inquirenti antimafia molto vicino al clan Troncone. Proprio questa “frequentazione” potrebbe aver portato il 20enne di Secondigliano a cacciarsi in un giro sbagliato.
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