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Giornalisti campani in piazza: «Giusto contratto e compensi adeguati per gli autonomi»

Presidio a Napoli in occasione dello sciopero proclamato dalla Fnsi

Giornalisti campani in piazza: «Giusto contratto e compensi adeguati per gli autonomi»

Nel giorno dello sciopero dei giornalisti anche il Sindacato unitario giornalisti della Campania è sceso in piazza con un presidio al largo Berlinguer a Napoli.

A manifestare c'erano la segretaria e il presidente del Sugc, Geppina Landolfo e Pietro Treccagnoli, con il direttivo, il segretario aggiunto della Fnsi Claudio Silvestri, l’Ordine dei giornalisti della Campania con il presidente Ottavio Lucarelli, il consigliere Gerardo Ausiello e il consigliere nazionale Antonio Sasso, il segretario generale della Cgil Campania Nicola Ricci, rappresentanze dei giornali che hanno deciso di non andare in edicola, il presidente onorario della Fondazione Giancarlo Siani, Geppino Fiorenza, Anna e Pino Paciolla, genitori di Mario, il giornalista e cooperante ucciso in Colombia.

Messaggi sono stati inviati dal segretario generale della Uil Campania Giovanni Sgambiati e dall’attrice Marisa Laurito, direttrice del teatro Trianon Viviani. Hanno portato le loro testimonianze il giornalista sotto scorta Mimmo Rubio e il capocronista di Fanpage Ciro Pellegrino, tra i cronisti italiani spiati con il software israeliano Paragon.

È stata l’occasione per ribadire con forza quanto già espresso nella manifestazione in piazza Santi Apostoli a Roma il giorno precedente: «Sono 10 anni che il contratto nazionale non si rinnova, con un pericoloso impoverimento dei redditi dei giornalisti. La libertà dei cittadini di essere correttamente informati passa per un giusto contratto e per compensi adeguati per i lavoratori autonomi».

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