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Caserta
09 Dicembre 2025 - 18:17
Toccante la cerimonia per l’82° anniversario della battaglia di Monte Lungo, combattuta durante la Seconda Guerra Mondiale, la città ha ricevuto la Medaglia d'Oro al Valor Militare e la Medaglia d'Oro al Merito Civile, consegnate presso il Sacrario Militare. Tra le autorità presenti figuravano il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Sen. Isabella Rauti, il Comandante Territoriale Nazionale dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Gianpaolo Mirra, e il Presidente Nazionale dell’Associazione Nazionale Combattenti Forze Armate Regolari Guerra di Liberazione, Generale di Corpo d’Armata Enrico Pino.
Accolti dal sindaco di Mignano Monte Lungo, gli ospiti hanno passato in rassegna uno schieramento interforze e reso omaggio alla Bandiera del 3° Reggimento “Bondone”, ai gonfaloni del comune di Mignano Monte Lungo e di altri comuni limitrofi decorati con la Medaglia d’Oro al Valor Militare, accompagnati dalla Banda della Brigata “Granatieri di Sardegna”. Durante il suo intervento, la Sen. Rauti ha sottolineato l’importanza della ricorrenza, affermando che ricordare le Battaglie di Monte Lungo significa riconoscere come l’identità italiana sia fondata anche sul contributo di chi, ieri come oggi, serve la Patria con disciplina, lealtà e fedeltà. Ha poi evidenziato il dovere istituzionale e morale di onorare chi ha combattuto per la Patria e l’impegno educativo nel trasmettere alle nuove generazioni il senso della storia e il valore della Nazione. La commemorazione non è solo un atto di memoria, ma anche il riconoscimento che le Forze Armate sono una parte vitale della democrazia, capaci di custodire la memoria storica e allo stesso tempo di innovarsi e affrontare le sfide future per tutelare lo Stato e i cittadini.
Il Comandante Territoriale Nazionale dell’Esercito, Gianpaolo Mirra ha ricordato, rivolgendosi ai partecipanti, come Monte Lungo, anche dopo ottantadue anni, continui a illuminare il presente e richiami tutti alle proprie responsabilità. Ha auspicato che la memoria degli eventi accaduti dall’8 al 16 dicembre 1943 e il ricordo del sacrificio di chi contribuì alla rinascita dell’Italia continuino ad ispirare l’agire dell’Esercito e dell’intera Nazione, rappresentando solide fondamenta su cui costruire il futuro del Paese. Il ricordo di ciò che avvenne nelle settimane seguenti all’armistizio dell’8 settembre 1943, quando i soldati italiani continuarono a combattere contro l’aggressione tedesca, costituisce parte integrante della storia nazionale e arricchisce il patrimonio valoriale dell’Esercito Italiano. Questo è formato da uomini e donne che, attraverso il “Giuramento” – tema del CalendEsercito 2026 – si impegnano ogni giorno a difendere e servire l’Italia.
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