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Palazzo Santa Lucia

Politiche di coesione, vertice a Roma

Fico alla Cabina di regia con il ministro Foti: chiesta una seduta straordinaria della Stato-Regioni

Politiche di coesione, vertice a Roma

Roberto Fico

NAPOLI. Pomeriggio romano, quello di ieri, per il presidente della Regione, Roberto Fico, per la Cabina di regia per le politiche di coesione a Palazzo Chigi alla presenza del ministro per gli Affari europei, le politiche di coesione e il Pnrr, Tommaso Foti, che ha chiesto ha chiesto la convocazione di una seduta straordinaria della Conferenza Stato-Regioni finalizzata a fare il punto in vista della Revisione di medio termine dei Programmi nazionali e regionali della Politica di coesione 2021-2027, con un focus specifico sulle politiche abitative, ritenute dal Governo Meloni strategiche per dare una risposta concreta al fabbisogno abitativo che si manifesta in tutte le regioni italiane.

Proprio sull’importanza dei fondi di coesione Fico aveva parlato nel suo intervento ad Atreju dell’altroieri sottolineando che «sono fondamentali per il nostro lavoro. Esistono da oltre 50 anni e sono stati creati per ridurre le disuguaglianze tra i territori. «Per promuovere la coesione dobbiamo progettare insieme alle comunità locali. Non possiamo decidere da soli ciò di cui hanno bisogno queste aree.

Ogni persona, sia che viva a Roma che a Napoli, deve avere le stesse opportunità di cura in caso di emergenza. Per le aree interne servono più scuole, più presidi sanitari, una gestione razionale dei servizi. Il dialogo con i ministeri, il Parlamento europeo e la Commissione europea è cruciale. Dobbiamo lavorare per il bene della comunità e capire come le nostre azioni possano realmente aiutare chi ha bisogno. Solo così potremo realizzare il vero concetto di coesione». Intanto, a tenere banco è anche la questione della Giunta.

Mercoledì ci dovrebbe essere la proclamazione ufficiale degli eletti in consiglio regionale e l’assembla potrebbe essere riunita tra Natale e Capodanno. E in quell’occasione Fico potrebbe presentare la squadra di governo. Il governatore dovrebbe cominciare lunedì le consultazioni con i partiti per cercare di arrivare a una definizione dei nomi. Non mancano i nodi, a cominciare da quello legato al nome di Fulvio Bonavitacola, che sarebbe stato proposto anche dal segretario regionale del Pd Piero De Luca.

Un’ipotesi che, però, non sembra convincere troppo Fico che vorrebbe una cesura netta con il passato e quindi evitare che nell’esecutivo ci siano personaggi legati alla precedente gestione o considerati troppo deluchiani. In questo senso, invece, il nome di Ettore Cinque sarebbe considerato più tecnico.

Il Pd, in ogni caso, punta a tre caselle anche la partita sembra ancora lontana da una definizione precisa dopo che sulla scena ha fatto “irruzione” il nome del parlamentare Marco Sarracino come vicepresidente con Mario Casillo che entrerebbe sì in Giunta ma come assessore delegato ai Trasporti.

Resta in piedi anche il nome di Teresa Armato che da Palazzo San Giacomo potrebbe spostarsi di pochi metri a Santa Lucia. Per quanto riguarda il Movimento 5 Stelle, sono ancora in pista di nomi delle parlamentari Gilda Sportiello e Carmela Auriemma mentre l’altro posto potrebbe andare a Gerardo Capozza.

Se un posto dovesse spettare anche ad Avanti Campania, che ha conquistato tre seggi alle elezioni regionali, il nome resta quello del segretario nazionale del Psi Enzo Maraio mentre Casa Riformista potrebbe proporre Angelica Saggese. Da definire anche la questione legata a Noi di Centro: in questo caso circola anche il nome di Sandra Lonardo.

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