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L'incontro

GenerAzioni, quando il digitale è un ponte tra le età

Il progetto formativo intergenerazionale promosso in sinergia con il Comune di Napoli e l’Assessorato alle Politiche giovanili

GenerAzioni, quando il digitale è un ponte tra le età

Grande attenzione e partecipazione ha accompagnato, nella Sala conferenze del Real Albergo dei Poveri, la presentazione di “GenerAzioni- Digitale senza età”, progetto formativo intergenerazionale promosso in sinergia con il Comune di Napoli e l’Assessorato alle Politiche giovanili.

Un’iniziativa che ha saputo tradurre in pratica un’idea tanto semplice quanto necessaria: mettere in dialogo età diverse attraverso il linguaggio, ormai imprescindibile, del digitale.

Il percorso ha visto giovani volontari affiancare cittadini senior in un cammino di alfabetizzazione tecnologica, finalizzato a ridurre il divario digitale e a restituire autonomia e fiducia nell’uso degli strumenti informatici. Non una lezione frontale, ma uno scambio vivo, fatto di ascolto reciproco, culminato nella consegna simbolica dei personal computer ai partecipanti più anziani, segno concreto di un’esperienza condivisa e ormai sedimentata.

L’incontro è stato anche occasione per riflettere sull’impatto sociale del progetto e sul valore civico di una collaborazione tra generazioni che diventa modello di cittadinanza digitale inclusiva.

Dopo l’intervento dell’assessora alle Politiche giovanili Chiara Marciani, affiancata dal consigliere comunale Luigi Musto, hanno preso la parola Aldo Gucci, responsabile della società Pirene srl che ha curato la realizzazione dell’iniziativa, e la giornalista e scrittrice Giuliana Covella, che ha posto l’accento sull’intervista come strumento privilegiato di dialogo e narrazione tra età diverse.

È emersa con chiarezza la genesi di “GenerAzioni”, nato dall’urgenza di affrontare uno dei nodi più delicati della contemporaneità: l’esclusione digitale, che colpisce soprattutto la popolazione anziana in una società sempre più iperconnessa. Qui la tecnologia smette di essere barriera e diventa ponte, spazio di relazione e partecipazione.

«Abbiamo portato avanti questa sperimentazione, “GenerAzioni”, che nasceva dal voler creare un ponte tra due generazioni diverse - ha spiegato l’assessora Marciani- i giovani hanno messo a disposizione le loro competenze soprattutto nel mondo del digitale e i meno giovani hanno raccontato storie di una Napoli che non riusciamo più a vivere, quella dei loro ricordi e di qualche anno addietro. Ne è venuto fuori un bel racconto e ci auguriamo di poter ripetere questo progetto che ha creato ponti anche tra Municipalità diverse».

In un tempo che spesso separa e isola, “GenerAzioni” dimostra come l’innovazione più autentica non risieda solo negli strumenti, ma nella capacità di usarli per ricucire relazioni, restituendo dignità alla memoria e futuro alla condivisione.

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